BEER RUN di Mezza Estate

        ATTENZIONE! EVENTO ANNULLATO. SEGUIRANNO ULTERIORI DETTAGLI.   Gentilissimi, è con grandissimo rammarico che ci troviamo a darvi questa comunicazione. Nonostante tutti i nostri sforzi la Beer Run del 28 luglio non potrà avere luogo. Sebbene i numeri delle iscrizioni a questa prima edizione ci abbiano fatto esultare (sarebbero stati più di trenta gli atleti al via!), i forti temporali degli ultimi giorni hanno reso particolarmente pericolosi alcuni tratti del percorso tanto da renderlo inadatto ad una corsa alcolica come la Beer Run in programma. Non abbiamo così ottenuto le necessarie autorizzazioni.Siamo così costretti a rinviare la manifestazione a data da destinarsi. Ulterirori dettagli saranno caricati su questo sito web. Per gli iscritti abbiamo anche previsto una sorta di risarcimento: presentando il vostro nome alla cassa del ristorante della festa "il Sabato del Villaggio" (27-28-29 luglio, Barzago, Via Leopardi, 1) vi verrà offerta una media di birra artigianale OTUS, la stessa che avreste trovato lungo il percorso.Desolati per questa cattiva notizia,vi auguriamo una buona giornataUn caro salutoil team di "Quasi Amici" - Gruppo Giovani Barzago      

Il sabato del villaggio 2018

Il Gruppo Giovani "Quasi Amici" di Barzago vi presenta anche quest'anno l'evento "Il sabato del villaggio", una tre giorni di festa con birra artigianale del Birrificio Otus di Seriate (BG), un menù a base di hamburger selezionati, taglieri di formaggi e salumi, oltre a tante altre sfiziosità! Il tutto sarà accompagnato da musica live in sottofondo. Ecco gli appuntamenti: Venerdì sera dalle 21 vi aspettano gli Standing Babas (Acoustic pop); Sabato sera dalle 21 saliranno sul palco i Wide Eyes (Cover rock), seguiti dagli Exe (Pop rock); Domenica l'aperitivo dalle 19 sarà accompagnato dalle note dei FallOut (Acoustic & folk band); In occasione della festa, si svolgeranno anche: Nella giornata di sabato una dimostrazione di football americano da parte dei Commandos Brianza alle ore 17 e la Beer Run di Mezza Estate alle ore 18; Nella giornata di domenica, il rinomato torneo di calcetto QuasiLeague sul nuovo campo sintetico del centro sportivo di Barzago, con ricchi premi. Vi aspettiamo numerosi, non prendete altri impegni in questi giorni!!    Link Utili: Evento della festa su Facebook: https://www.facebook.com/events/239262043530207/ Regolamento e iscrizioni alla Beer Run di Mezza Estate: http://www.quasiamicibarzago.it/Blog/cultura-e-societa/beer-run-di-mezza-estate Evento del torneo di calcetto su Facebook: https://www.facebook.com/events/1035697149925187/   Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci sulla nostra pagina Facebook Quasi Amici Barzago o sui nostri indirizzi mail! https://www.facebook.com/gruppogiovanibarzago/ info@quasiamicibarzago.it beerrun@quasiamicibarzago.it  

Carta d'identità elettronica - anche Barzago si attiva

Dal 1° giugno anche il comune di Barzago è abilitato a rilasciare le carte d'identità in formato elettronico (CIE). Il nuovo formato garantirà una maggiore sicurezza e renderà decisamente più difficile la falsificazione del documento, in quanto in ogni tessera (che avrà la dimensione di una carta di credito) sarà presente un microchip unico. Il microchip sarò anche associabile allo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. La CIE è richiedibile in caso di deterioramento o smarrimento della carta d'identità cartacea, oppure a meno di 180 giorni dalla scadenza della stessa. Giusto per dare qualche numero, ad oggi in Lombardia i comuni con questa possibilità sono 1062 su 1516, pari al 70%. Tutti i comuni d'Italia dovranno essere attivi entro la fine del 2018. Di seguito la lista completa dei comuni: Lombardia 1516 1062 70.1% Piemonte 1197 736 61.5% Veneto 571 450 78.8% Campania 550 379 68.9% Calabria 404 247 61.1% Sicilia 390 294 75.4% Lazio 378 308 81.5% Sardegna 377 264 70.0% Emilia-Romagna 331 277 83.7% Abruzzo 305 173 56.7% Trentino-Alto Adige 292 180 61.6% Toscana 274 262 95.6% Puglia 258 179 69.4% Liguria 234 160 68.4% Marche 229 152 66.4% Friuli-Venezia Giulia 215 165 76.7% Molise 136 75 55.1% Basilicata 131 104 79.4% Umbria 92 82 89.1% Valle d'Aosta 74 44 59.5% Totale 7954 5593 70.3%   Link utili: https://agendacie.interno.gov.it/ http://www.cartaidentita.interno.gov.it/ http://www.comune.barzago.lc.it/ https://www.spid.gov.it/

L’architetto del “Padiglione Feste” di Barzago esposto alla biennale di Venezia 2018.

Anche quest’anno, come ogni due anni, a Venezia si tiene la Mostra Internazionale di Architettura, giunta ormai alla sua 16a tornata. “FREE SPACE” è il tema scelto per l’edizione 2018 della prestigiosa esposizione internazionale. “Spazio libero”, ovvero spazio pubblico e gratuito, è un tema pensato per mostrare e valorizzare quei progetti che rendono servizio alle comunità nel loro complesso, anche laddove ci sono necessità inespresse, limitate o che offrono scarse possibilità commerciali. Sono strutture cioè in cui si palesa l’aspetto più “generoso” dell’architettura: lo spazio che, adeguatamente plasmato, viene donato alla collettività, alla cittadinanza che ne può usufruire liberamente. Tra le 70 opere di architetti italiani selezionate per essere esposte dal 27 maggio al 25 novembre al Padiglione Italia ce ne sarà anche una dello studio lecchese LFL Architetti (Luconi architetti associati, Fumagalli Sergio e Lavorincorso). Questi nomi non vi dicono niente? Ebbene Fumagalli Sergio è l’architetto ideatore del nostro padiglione feste di Barzago. (I componenti dello Studio LFL Architetti di Lecco: Sergio Fumagalli è il secondo da sinistra)Riconoscibile anche da lontano grazie ai suoi colori sgargianti, questo edificio - dice la scheda del progetto - “è stato concepito come un volume articolato che, partendo dalla sua quota più bassa contenente il blocco dei servizi, si slancia mediante la copertura, con un movimento “decostruttivista”, raggiungendo un’altezza rilevante che si confronta con il volume della palestra antistante, fungendo da protezione allo spazio aperto sottostante.” Intenzione dell’Amministrazione di Barzago era quella di realizzare un contenitore permanente destinato a ospitare le manifestazioni estive, particolarmente sentite e diffuse nel territorio, sostituendo così le precedenti strutture temporanee e poco funzionali. Obiettivo raggiunto si direbbe, considerando l’alto numero di prenotazioni che questa struttura riceve ogni estate. (i colori sgargianti del Padiglione Feste di Barzago brillano anche di sera) Tuttavia non è questo il progetto per cui lo studio lecchese è stato chiamato ad esporre in Laguna: bensì il prestigioso riconoscimento è arrivato per l’innovativa “Velostazione” di Cesano Maderno (MI). Ideata nel 2014, la Velostazione è stata realizzata a fianco della stazione ferroviaria per poter offrire ai pendolari che arrivano in bici un luogo sicuro e riparato dove lasciare il proprio mezzo. “Tutta l’opera ha come bussola la leggerezza e l’ecosostenibilità” afferma l’architetto Piero Luconi ”è energeticamente autosufficiente, completamente automatizzata e dotata di una copertura leggera e colorata che ben la armonizzano nel contesto urbano. Può contenere fino a 180 biciclette, l’ingresso è a mezzo di un tornello che si apre con l’utilizzo della CRS, la carta regionale dei servizi ed è totalmente gratuito”. (La velostazione di Cesano Maderno, il progetto selezionato per essere esposto alla 16a biennale di architettura di Venezia) Il lavoro dello studio lecchese è stata compreso in uno degli otto itinerari che compongono l’installazione “ARCIPELAGO ITALIA” che copre progetti provenienti dall’intero territorio nazionale, e più precisamente nell’itinerario numero 1, dedicato alle Alpi Occidentali. Che dire? A questo punto …. Non ci resta che prenderci un biglietto del treno direzione Venezia. C’è tempo fino al 25 novembre. (E magari in stazione… andiamoci in bici!) (L'interno della Velostazione) (ARCIPELAGO ITALIA, installazione espositiva situata all'Arsenale di Venezia)

Nasce “B.Young-Brianza”! Il nuovo network dei gruppi giovani della Brianza

“B. Young – Brianza”, è questo il nome scelto per il primo network di associazioni giovanili sul territorio brianzolo. L’obiettivo è quello di creare una rete, virtuale e non solo, per scambiarci informazioni, esperienze e iniziative con il fine di rendere il nostro territorio più aperto, innovativo, vivo e a misura di under-30.   Sono infatti molte le associazioni di ragazzi che promuovono attività rivolte ai giovani (ormai ridotti a minoranza nella nostra Brianza) come concerti, feste, laboratori, incontri culturali o di sensibilizzazione su determinati temi. Questi eventi hanno diversieffetti positivi: promuovono una maggiore partecipazione alla vitaculturale e sociale dei nostri paesi, rafforzano il senso di appartenenza ad una comunità, offrono servizi utili ai nostri coetanei e costituiscono infine delle occasioni di svago positive e insolite per gli standard del nostro territorio.   Tuttavia questi eventi, se pur organizzati con tanta solerzia e buoni propositi, troppo spesso vedono una partecipazione limitata, magari ristretta ai ragazzi del proprio comune laddove volevano essere rivolti ad un pubblico più ampio. Viceversa, eventi o iniziative pensati specificatamente per i giovani del proprio paese toccano tematiche comuni anche ai centri limitrofi tanto da poter essere estese e promosse con uno schema identico anche altrove. Oppure, ancora, capita che si verifichino ridondanze: iniziative simili o incentrate su tematiche simili hanno luogo in contemporanea in diversi comuni con l’inevitabile esito di una bassa partecipazione media (un esempio è quello dei vari dibattiti organizzati a ridosso di elezioni e referendum: quasi uno in ogni paese, ciascuno con i suoi 9-10 partecipanti).   Tutto questo potrebbe essere risolto con un migliore scambio di informazioni e con una maggiore collaborazione trasversale tra i gruppi giovani attivi sul nostro territorio. Questa cooperazione potrebbe infatti garantire una maggiore partecipazione alle attività organizzate, l’eliminazione di ridondanze e la creazione di un senso di comunità tra i ragazzi delle nostre zone. Potrebbe inoltre essere uno strumento per abbattere i tempi e le difficoltà organizzative con la condivisione del proprio know-how e della propria esperienza e infine potrebbe anche arrivare a essere uno strumento politico: se infatti ragazzi di più paesi vicini condividono le stesse problematiche e le stesse richieste, la cooperazione è la via migliore per essere ascoltati nei propri progetti e ottenere i risultati sperati.   È solo con la partecipazione attiva che possiamo fare del nostro territorio un posto migliore in cui vivere.  

Arte e Natura si fondono insieme nel bosco della Cassinetta, Usmate Velate

“CassinettArt”, è questo il nome dell’originale esposizione pittorica e fotografica organizzata dalla consulta giovani di Usmate-Velate giunta ormai alla sua 4ª edizione. Un’idea vincente, che deve la sua forza proprio nella scelta della location, il bosco intorno alla cascina di Cassinetta, un posto perfetto per fondere insieme natura e arte, tradizione e bellezza. Ad essere esposte domenica 27 maggio sono state opere pittoriche e fotografiche dei migliori giovani artisti della Brianza: un’occasione per conoscere i talenti in erba nostrani e creare così un punte tra la vecchia e nuova Brianza, tra identità e sperimentazione, tra le nostre tradizioni e ciò che vorremmo sia il nostro territorio in futuro: un luogo aperto, di sperimentazione, innovativo, bello da vivere.   Ecco alcune foto: (foto di Ottavia Rigamonti) (foto di Ottavia Rigamonti) (foto di Ottavia Rigamonti) (foto degli organizzatori) (foto degli organizzatori) (foto degli organizzatori)    

Giovani e Brianza – qualcosa di grande sta nascendo

Non è un territorio solo per vecchi. In Brianza i giovani ci sono. E ci tengono a farsi sentire. Mercoledì 2 maggio scorso la Fruntera, la nostra sede a Bevera, ha accolto i rappresentanti dei gruppi giovanili di sei paesi diversi: Annone Brianza, Barzago, Montevecchia, Sirtori, Usmate Velate e Viganò. L’obiettivo è ambizioso: dare vita ad una rete di associazioni locali per migliorare la vivibilità del territorio per noi ragazzi, attraverso nuove idee e nuove iniziative e con la promozione di quelle che già ci sono, per avvicinare i ragazzi all’impegno civico, cercare di ottenere maggiore ascolto da parte delle amministrazioni e infine per valorizzare al meglio il contributo che i giovani possono dare allo sviluppo culturale e sociale delle nostre comunità. Nell’incontro di mercoledì si è parlato delle nostre situazioni attuali e delle problematiche che condividiamo. In molti casi i gruppi giovanili non hanno uno status ben definito all’interno del proprio comune; a volte è difficile reperire i fondi necessari per far partire nuove iniziative; per eventi più seriosi come dibattiti o incontri con esperti la partecipazione giovanile è spesso sotto le aspettative; è difficile, infine, creare le condizioni per valorizzare i talenti locali, spesso per mancanza di fondi o di partecipazione. Questo scenario è solo all’apparenza desolante: per fortuna è controbilanciato dai successi e dalle esperienze positive che ogni anno le nostre associazioni riportano: si va dalla festa “il sabato del villaggio” di Barzago a all’esposizione di opere d’arte in cascina “CassinettArt” organizzata dai ragazzi di Usmate, passando per il cineforum all’aperto di Viganò e il coordinamento ripetizioni promosso da Annone. Iniziative che vedono una grande partecipazione e ricevono l’apprezzamento del pubblico più e meno giovane. Un'altra conferma che degli sforzi dei nostri gruppi ne può beneficiare l’intera comunità. Un’idea in particolare è stata condivisa e ribadita da tutti: insieme si può fare di più e meglio. A questo proposito sono già stati compiuti i primi passi: vedrà presto la pubblicazione una pagina facebook di questa nuova rete per farci conoscere ai nostri coeatanei, è stato creato un canale di comunicazione privilegiato tra i rappresentanti delle nostre associazioni per un migliore coordinamento e pubblicizzazione delle nostre iniziative e infine stiamo organizzando un primo evento di presentazione di questo progetto, a cui tutti i ragazzi del nostro territorio e tutte le associazioni giovanili sono invitati a partecipare: l’appuntamento è per venerdì 1 giugno all’area feste del centro sportivo di Barzago per un grande aperitivo di presentazione e inaugurazione di questa nuova collaborazione. Vi aspettiamo!   (alcune foto della serata)

La disuguaglianza vera è tra città e provincia: quali speranze per la Brianza?

Macchè Nord-Sud! Il vero divario in Italia è quello tra centro e periferia, città e provincia. Non è un caso che guardando la dichiarazione dei redditi del 2017 nei 10 paesi con la media reddituale più bassa ben 7 sono nel Nord Italia, di cui 2 in Lombardia: si tratta dei comaschi Cavergna e Val Rezzo. Com’è possibile? Ne parla il settimanale L’Espresso nel numero ora in edicola con un bell’articolo intitolato “Quell’Italia nuda e abbandonata”. L’aumento della diseguaglianza, questo il sunto dell’articolo, non è solo su base sociale, ma anche e soprattutto su base territoriale: le città, poche, sono sempre più ricche mentre la provincia, intorno, vede solo prospettive di declino e stagnazione. La colpa, spiegano due economisti, Joan Rosés della London School of Economics e Nikolaus Wolf della Humboldt University di Berlino, è del nuovo tipo di sviluppo economico, basato tutto sulla cosiddetta “economia della conoscenza” (ingegneri, tecnici iperspecializzati, guru della finanza e superinformatici) a scapito della buona vecchia “Economia di produzione”, quella cioè nata col fordismo, sviluppatasi con la produzione di massa del 900 e tramontata infine verso gli anni 80 con la rivoluzione dell’informatica. Mentre quest’ultima infatti è in grado di distribuire nella società, grazie all’alto tasso di occupati che richiede, la ricchezza prodotta dalle aziende, situate spesso in aree periferiche (come la nostra Brianza industriale testimonia), la prima invece, grazie all’alta tecnologizzazione dei suoi processi necessita di poche persone dotate di competenza altissima e con una grande attitudine alla trasversalità. La ricchezza da loro prodotta resta quasi interamente nelle loro mani e non viene diffusa a lavoratori di fascia inferiore. Inoltre i loro studi, centri di ricerca, o gli uffici delle loro start-up hanno la necessità di stare in città: soltanto nelle grandi metropoli (Milano, Londra, New York, … ) si può sfruttare al meglio il contatto fecondo tra vari filoni di ricerca o di sperimentazione e restare così il più ricettivi possibili alle nuove rotte dell’innovazione. “Alla lunga – profetizza Rosés – questo porterà anche alla fine dei distretti produttivi che hanno reso ricca la provincia italiana” di cui la nostra Brianza è forse l’esempio più illustre. Ancora più duro Fabrizio Barza, ex ministro del governo Monti, che afferma: “Quella in corso è una faglia che vede da una parte i cittadini delle aree rurali, della provincia, tagliati fuori dall’orizzonte delle élite nazionali, penalizzati nei servizi pubblici e privati e nelle scelte di investimento, mortificati talora come luoghi di svago e nostalgia.” Già, perché per chi vive in provincia non c’è in gioco solo la stagnazione economica, ma il concreto rischio della diminuzione dei servizi e della qualità della vita. Il progressivo spostamento dei capitali nei centri delle città significa lo progressivo spopolamento dei comuni, meno tasse raccolte e minore erogazione dei servizi. In Brianza finora possiamo ritenerci fortunati, ma fino a quando questo vento favorevole continuerà a soffiare? Per rispondere basta chiedersi quanti, tra i ragazzi dei nostri comuni, hanno intenzione o avranno ancora la possibilità di lavorare qui nel nostro territorio in futuro? La città è senz’altro un luogo più vivo, più ricco di stimoli culturali, accademici ed economici e senz’altro migliore dal punto di vista dei servizi pubblici (vicinanza di ospedali, quantità e qualità delle scuole) e della varietà dei prodotti disponibili nelle varie attività commerciali. Perché dunque continuare a vivere in Brianza? È una domanda che gli amministratori dei nostri comuni dovranno obbligatoriamente porsi nell’impostare le proprie politiche di lungo termine, se ne hanno. Serve innanzitutto capire e scegliere quale sia la propria posizione all’interno della nuova geografia economica: semplice luogo residenziale, località di svago, o qualcosa di più? Diversi comuni sono già all’opera, anche grazie al supporto del piano SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne, promossa durante dall’allora ministro Barca durante il governo Monti). In alcuni casi le amministrazioni hanno cercato di migliorare le proprie infrastrutture turistiche, in altri casi hanno sfruttato le proprie risorse naturali (legno ed esposizione solare) per raggiungere l’autosufficienza energetica. I siciliani delle Madonie hanno approfittato della particolare limpidezza del proprio cielo per creare un polo scientifico per la ricerca astronomica che attira studiosi da tutta Europa. Ma la Brianza invece? Cos’ha da poter offrire per sopravvivere al meglio a questi nuovi mutamenti? Rispondere su due piedi non è possibile: servono studi, approfondimenti, consultazioni e riflessioni fatte con la cittadinanza. Resta però un obiettivo ambizioso: raggiungere quanto propone il sociologo Aldo Bonomi, che afferma: “La svolta arriverà quando, oltre alle smart city, potremo avere smart land mettendo le mille piccole città italiane al passo delle metropoli, ridisegnandone le funzioni, affinché tutte tornino ad essere un nodo del flusso, creando nuova vitalità”. È un appello questo per tutti, cittadini e soprattutto amministratori: chi lo sa che la nostra Brianza in un futuro non troppo lontano non possa diventare la prima smart land d’Italia? Proviamoci.

Cosa sanno Google e Facebook di noi?

Google e Facebook raccolgono molte delle nostre informazioni anche se non abbiamo mai effettuato configurazioni particolari o attivato qualcosa di specifico. Ma come fanno? Ecco tutti i dettagli. Iniziamo con Google. Un account Google corrisponde sempre ad una mail (@gmail.com). Se anche solo possedete un dispositivo Android, possedete sicuramente un account Google. Questo può essere usato anche per accedere a Google Chrome su un PC. Google salva una cronologia delle nostre posizioni. https://www.google.com/maps/timelinePer ogni luogo è indicata una fascia oraria, e per gli spostamenti è indicato il mezzo di trasporto dedotto. Google salva una cronologia di tutte le ricerche Google effettuate su tutti i dispositivi nei quali abbiamo effettuato l'accesso. Non solo: pagine aperte, applicazioni usate e per quanto tempo. https://myactivity.google.com/myactivity Google crea un profilo pubblicitario per ogni account, usato per scegliere quali pubblicità mostrarci, basandosi su informazioni quali posizione, genere, età, hobby, interessi, eccetera. https://www.google.com/settings/ads   Youtube è di Google, e viene salvata tutta la nostra cronologia. Ciò comprende i video visti, le ricerche effettuate e i commenti aggiunti. Queste informazioni possono essere utili per tracciare anche il tipo di persona che siamo, gli interessi, se siamo interessati alla politica e in che area. https://www.youtube.com/feed/history/search_history   La famiglia di prodotti Google è però molto vasta, e più prodotti usiamo più la lista delle informazioni aumenta.Se viene usato Google Calendar, Google possiede una lista di tutti i nostri appuntamenti, compresi i luoghi e le persone che abbiamo potenzialmente incontrato. Se viene usato Google Photos, ecco che anche tutte le nostre foto sono sui server di Google.Google Play Music? Anche la musica. Play Books? I libri. Play Movie? Insomma, avete capito.Google Fit? Pure i passi che facciamo ogni giorno...Abbiamo uno smartwatch? Potenzialmente anche i battiti del cuore. E' possibile scaricare un archivio contenente tutte le informazioni che Google ha relative al nostro account. L'archivio pesa diversi GB, più o meno quanto alcuni milioni di documenti di Word. https://www.google.com/takeout   Passiamo ora a Facebook.Anche Facebook offre la possibilità di scaricare l'archivio delle proprie informazioni personali. Pesa però "solo" qualche centinaia di MB. All'interno si trovano tutti i messaggi inviati e ricevuti tramite la chat, tutti i propri post e le cose condivise.Esiste anche qua un profilo pubblicitario, contenente quelli che potrebbero essere i nostri interessi. C'è la lista di tutte le volte che ci siamo loggati in Facebook, con orario, tipo di dispositivo e, se disponibile, la posizione. C'è la lista di tutte le applicazioni/servizi a cui abbiamo permesso di accedere alle nostre informazioni di Facebook. Questo può contenere informazioni importanti per dedurre i nostri interessi, se siamo stati single in un determinato periodo, quali sono le nostre marche preferite... Anche in questo caso le informazioni sono usate per scegliere quali pubblicità mostrarci, in che momento, in che quantità, in modo da renderle il più efficaci possibile. Paradosso di questa era: non permetteremmo mai al governo a ad un'azienda di installare videocamere e microfoni nelle nostre case, o dispositivi di tracciamento su di noi o sulle nostre auto, ma tutto ciò lo stiamo facendo da soli, perché ehi, voglio vedere filmati di gattini! "This is one of the craziest things about the modern age, we would never let the government or a corporation put cameras/microphones in ourhomes or location trackers on us, but we just went ahead and did it ourselves because fuck it I want to watch cute dog videos" Tratto da Twitter: https://twitter.com/iamdylancurran/status/977559925680467968  

Nokia is back again!

  In un evento tenutosi Domenica 25 febbraio al MWC di Barcellona, Nokia ha presentato la sua linea di terminali per il 2018. Stiamo parlando del Nokia 8 Sirocco, Nokia 7 Plus, Nokia 6 (2018), Nokia 1 e Nokia 8110 4G. C’è da precisare che il Nokia 6 (2018) non è del tutto inedito perché è già stato lanciato a inizio anno nel mercato cinese. Vi lasciamo sotto le specifiche tecniche dei vari terminali: NOKIA 8 SCIROCCO Dimensioni 140,93 x 72,97 x 7,5 mm Display 5.5" QHD pOLED, Gorilla 5, 3D Fotocamere doppia posteriore Grandangolo 12MP (f/1.7)+ 13 MP (f/2.6) dual-tone flash; Fotocamera frontale 5 MP, display flash Memoria interna 128 GB RAM 6 GB LPPDDR 4X Processore Qualcomm Snapdragon 835 Sistema operativo Android Oreo Velocità rete LTE 600 Mbps in download \ 150 Mbps in upload WiFi 802.11 a/b/g/n/ac (MIMO) USB Tipo-C   Connettore audio jack cuffie da 3.5 mm Sensori Sensore per impronte digitali posteriore, ALS/PS, sensore G, bussola E, girobussola, sensore Hall, barometro Altri GPS/AGPS+GLONASS+BDS, NFC, ANT+ Bluetooth® 5.0, ANT+ Batteria integrata 3250 mAh con ricarica Qi Wireless   NOKIA 7 PLUS Dimensioni 158.38 x 75.64 x 9.55 mm Display 6" LCD IPS Full-HD+, Gorilla 3 Fotocamere doppia posteriore 12MP f/1.75 2PD + 13MP f/2.6, con ottica ZEISS e doppio flash; Fotocamera frontale 16MP con ottica ZEISS Memoria interna 64 GB MicroSD fino a 256 GB RAM 4 GB LPPDDR4 Processore Qualcomm® Snapdragon™ 660 Sistema operativo Android Oreo Velocità rete LTE 300 Mbps in download \ 50 Mbps in upload WiFi 802.11 a/b/g/n/ac USB Tipo-C Connettore audio jack cuffie da 3.5 mm Sensori Sensore per impronte digitali posteriore, sensore di illuminazione ambientale, sensore di prossimità, accelerometro, bussola digitale, giroscopio, sensore di Hall Altri GPS/AGPS+GLONASS+BDS, NFC Bluetooth 5.0 Batteria integrata 3800 mAh   NOKIA 6 (2018) Dimensioni 148.8 x 75.8 x 8.6 mm Display 5.5" LCD IPS, Full-HD, Gorilla 3 Fotocamere doppia posteriore 16MP, f/2, doppio flash; Fotocamera frontale 8MP, f/2 Memoria interna 32 GB MicroSD fino a 128 GB RAM 3 GB LPPDDR4 Processore Qualcomm® Snapdragon™ 630 Sistema operativo Android Oreo Velocità rete LTE 150 Mbps in download \ 50 Mbps in upload WiFi 802.11 a/b/g/n USB Tipo-C Connettore audio jack cuffie da 3.5 mm Sensori Sensore per impronte digitali posteriore, sensore di illuminazione ambientale, sensore di prossimità, accelerometro, bussola digitale, giroscopio, sensore di Hall Altri GPS/AGPS+GLONASS+BDS+FM/RDS, NFC Bluetooth 5.0 Batteria integrata 3000 mAh   NOKIA 1        Dimensioni 133.6 x 67.78 x 9.5 mm        Display 4.5” FWVGA touchscreen a 5 dita        Fotocamere principale 5MP flash; Fotocamera frontale  2MP        Memoria interna 8 GB        MicroSD fino a 128 GB        RAM 1 GB LPPDDR3        Processore MT6737M Quad Core da 1.1GHz        Sistema operativo Android Oreo 8.1 (Go Edition)        Velocità rete LTE Cat. 4        WiFi 802.11 b/g/n        USB MicroUSB        Connettore audio jack cuffie da 3.5 mm        Radio FM        Sensori sensore di prossimità, luminosità ambientale, accelerometro        Altri GPS/AGPS        Bluetooth 4.2        Batteria sostituibile 2150 mAh NOKIA 8110 4G        Dimensioni 133.45 x 49.3 x 14.9 mm        Display schermo curvo da 2.45”        Fotocamere principale posteriore 2MP flash LED        Memoria interna 4 GB        RAM 512 MB        Processore Qualcomm Snapdragon 205        Sistema operativo Smart Future con KaiOS        Velocità rete LTE Cat. 4        WLAN IEEE 802.11 b/g/n        USB MicroUSB        Connettore audio jack cuffie da 3.5 mm        Radio FM        Altri GPS/AGPS        Bluetooth 4.1        Batteria sostituibile 1500 mAh  

Come hanno votato i giovani in provincia di Lecco?

Giovani e elezioni, un binomio da sempre difficile. Prima delle parlamentari del 4 marzo circolava in rete un video in cui si affermava che 7 giovani su 10 non sarebbero andati a votare. Ora, a una settimana dal giorno delle urne, è venuto il momento di fare qualche bilancio: come hanno votato gli under-25 in provincia di Lecco? (scorrere in fondo per la tabella con i dati) Innanzitutto due parole su come il dato è stato calcolato. Dando per scontato che chi ha più di 25 anni una volta alle urne ha votato sia per la Camera sia per il Senato, la differenza di voti espressi tra le due schede dovrebbe dare il numero totale di votanti under-25. Allo stesso modo la differenza nel numero degli elettori tra Camera e Senato dovrebbe dare la misura del numero di elettori under-25 presenti in un dato Comune.   Calcolatrice alla mano, è bastato pochissimo per sorprenderci: altro che affluenza del 30%, in provincia di Lecco ha votato il 76,8% dei più giovani! Un dato sicuramente incoraggiante che si pone in linea con l'affluenza generale che ha visto nella nostra provincia il 79,6% degli aventi diritto votare alla Camera (e una percentuale leggermente maggiore al Senato). Se poi andiamo a vedere i singoli paesi, il dato ci sorprende ancora di più: l’affluenza giovanile trionfa nelle valli della Valsassina. È nei paesini più piccoli e sperduti (Morterone, Parlasco, Sueglio) che si registra il 100%. Sopra il 90% si attestano solo Crandola Valsassina e Margno. Spiegare questo dato non è facile. Da una parte i numeri bassi (4 under-25 residenti a Morterone) aiutano a “truccare” il risultato. Dall’altra emerge una sorta di proporzionalità indiretta tra dimensione del Paese e partecipazione alla cosa pubblica: più piccola è la comunità, maggiore è il senso del proprio ruolo all’interno di essa. Una sorta di smentita arriva dai comuni di Dorio, Pagnona e Vendrogno, tutti e 3 piccoli centri ma finiti tra i peggiori della lista. Guardando la cartina poi emergono altre tendenze geografiche: oltre alla Valsassina, un’alta partecipazione si registra anche tra i giovani che abitano nelle zone più a Sud della provincia: Casatenovo, Barzanò, Cremella, Montevecchia, Imbersago vedono partecipazioni superiori all’80%, così come i paesi a nord della zona dei laghi di Annone e Pusiano: Cesana Brianza, Civate, Suello, Galbiate. Il Lario invece non sembra portare bene: Bellano, Dorio, Oliveto Lario, ma anche Pescate e Garlate sono tra i paesi che si attestano sotto il 70% di partecipazione giovanile, con Colico, Dervio, Mandello, Malgrate e Perledo sotto il 75%. Lecco città invece registra un’affluenza più vicina alla media provinciale: 75,2%. Altro buco nero dell’affluenza è l’Alta Brianza: Bulciago, Costa Masnaga, Dolzago, Garbagnate Monastero, Nibionno, Rogeno, Sirone e Sirtori si attestano tutti al di sotto del 75%, con Molteno unica eccezione positiva (81,1%). Il dato di Barzago è del 75,7%, in linea con la media provinciale. Sebbene questi dati, rispetto alle previsioni iniziali, costituiscano una sorpresa in positivo, la partecipazione giovanile è comunque circa 5 punti percentuali inferiore al dato generale. Per i paesi meno virtuosi è tempo di analisi: comuni di piccola e media grandezza a vocazione turistica (come quelli del Lario) o industriale (come quelli della Brianza masnaghese) dovrebbero forse correggere un poco le loro politiche, cercare una maggiore collaborazione e inclusione dei gruppi giovanili e stimolare la creazione di un maggior senso di comunità.  Questi sembrano essere gli ingredienti per una maggiore partecipazione giovanile e quindi una migliore democrazia.   (allegata la tabella di sintesi di tutti i risultati: a fianco del nome del paese si trova il numero di elettori e votanti per la Camera, seguito dal numero di elettori e votanti per il Senato. Segue il numero totale degli under-25 con diritto di voto e il numero dei votanti effettivi. Infine le percentuali.)

Samsung Galaxy S9 e S9+

Nella serata di domenica 24 febbraio Samsung ha presentato al mondo i suoi smartphone di punta del 2018, ovvero i Galaxy S9 e S9+. DESIGN   Quest’ultimi esteticamente riprendono quanto di buono fatto con i loro predecessori, tranne che per il sensore di impronta digitale che si posiziona sempre nella parte posteriore, ma questa volta sotto la fotocamera, al centro, e non da parte: decisamente più comodo. Il più piccolo dei due, cioè Galaxy S9, è dotato di un display da 5.8 pollici, mentre S9+ ne monta uno da 6.2 pollici. Entrambi sono 18,5:9 Super Amoled.   HARDWARE Il processore montato è un Exynos 9810 (in versione Europea) accompagnato da una GPU Mali-G72MP18. Negli USA invece, al posto dell’ Exynos 9810, ci sarà il Qualcomm Snapdragon 845. Il nuovo modem è 4.5 G+ e permette di raggiungere gli 1.2 Gpbs in download e 200 Mbps in upload. Ovviamente il tutto è seguito da Bluetooth 5.0, GPS e WiFi a/b/g/n/ac Dual Band. Le memorie all’interno sono da 4/6 GB di RAM, 64/128/256 GB di memoria interna espandibile fino ai 400 GB tramite micro sd. La seconda grande novità riguarda l’audio: sono presenti due altoparlanti con effetto Surround Dolby Atmos, il primo posizionato in basso e il secondo costituito dalla capsula auricolare. Batterie da 3000 mAh su S9, mentre sul fratello più grande (S9+) si hanno 3500 mAh, stessi valori presenti sui predecessori. La certificazione IP68 non manca sui flagship della casa tecnologica sud-coreana.   SOFTWARE I due flagship montano la Samsung Experience 9.0 con Android Oreo 8.0. Un’altra piccola novità sono le AR Emoji: il machine-learning analizza un’immagine in 2D dell’utente e studia il viso dell’utente per creare un modello 3D che riflette e imita le espressioni.   CAMERA Galaxy S9 ha una singola fotocamera posteriore da 12 MP con apertura da f/1.4 a 2.5, mentre S9+ ha ben due camere da 12 MP sempre con apertura da f/1.4 a 2.5. Questa è una delle innovazioni principali di questo smartphone, perché queste camere permettono di scattare ottime foto anche in situazioni di scarsa luminosità.  Aggiunta anche la possibilità di registrare video in super slow motion a 960 fps. PREZZI Disponibili nelle colorazioni Midnight Black, Coral Blue e nella nuova tonalità Lilac Purple, i Galaxy S9 e S9+ saranno disponibili rispettivamente a 899€ e 999€.  

MWC 2018 - VIVO APEX

Durante il MWC di quest’anno, molti produttori hanno “preso spunto” (per non dire copiato) il cosiddetto notch dell’iPhone X, risultando un po’ monotoni. Non è però il caso di Vivo Apex, il cui punto forte è sicuramente il sensore per le impronte digitali integrato nello schermo: la parte sensibile del display è grande un terzo dello stesso e consente di registrare fino a due impronte contemporaneamente. Questo concept phone deriva dal precedente modello prodotto da Vivo (commercializzato in Cina come X20 Plus UD), dal quale eredita lo schermo OLED necessario per illuminare e scannerizzare le impronte; non è ancora chiaro però se adotta anch’esso la tecnologia di Synaptics. Altre feature interessanti sono quelle della fotocamera anteriore e della capsula auricolare. Essendo infatti quasi totalmente sprovvisto di bordi (il display occupa circa il 98% della parte anteriore del dispositivo), è stato necessario nascondere la camera in un meccanismo a scomparsa nella parte superiore dello smartphone, come fosse un periscopio. L’audio in chiamata invece è riprodotto facendo vibrare l’intero display come se fosse la membrana di un altoparlante, permettendo quindi di sentire anche senza tenere lo smartphone poggiato sull'orecchio. Secondo alcuni rumors Apex verrà lanciato ufficialmente in Cina il 5 marzo, ma non senza alcuni piccoli difetti. Basti pensare che la tecnologia dietro al fingerprint non permette di sbloccare il telefono alla stessa velocità dei sensori tradizionali; inoltre stando a chi ha potuto provarlo si hanno risultati migliori schiacciando il dito sullo schermo e non solo appoggiandolo. I progressi ci sono e sono evidenti, e nonostante qualche acciacco questa nuova tecnologia fa ben sperare per il futuro.

Stop al voto! (e alle lamentele)

Domenica 4 marzo 2018 si sono tenute anche nel nostro piccolo Comune le elezioni regionali, della Camera e del Senato e noi giovani non potevamo non esprimere il nostro giudizio in merito.   L'affluenza alle urne, che alle ore 12 era solo del 20%, a conclusione delle votazioni è stata dell' 80,35%, un risultato che, a nostra detta, è più che soddisfacente.  Vedere i cittadini in coda all'ingresso delle scuole ci ha sicuramente colpito; d'altronde non capita spesso di ritrovarsi in così tanti ad esercitare un proprio diritto e ad adempiere ad un proprio dovere!   Durante la giornata ci è capitato spesso di sentire di persone che hanno desistito alla lunga coda per recarsi alle urne, per poi ritornare e riuscire a votare addirittura al terzo tentativo.   Anche per noi giovani l'accesso alle votazioni non è stato rapido, anzi. Abbiamo atteso, chiacchierato, sgranchito le gambe e ascoltato le lamentele di chi, invece di essere colpito positivamente da questo strano fenomeno, si è piuttosto soffermato a sottolineare quanta coda ci fosse, quanto tempo avesse passato lì fuori e a quanto lento fosse lo scorrimento della fila, dimenticando, forse, l'importanza del gesto che ogni altra persona in coda stesse per compiere.     Certo, le nuove procedure burocratiche hanno sicuramente allungato i processi in ingresso e in uscita dei votanti, causando la formazione di una coda poco snella da smaltire, soprattutto per quanto riguarda la sezione n.2, formata da ben 300 elettori in più rispetto alla controparte.  Tuttavia, quello che a noi giovani preme di far emergere sono non tanto le inutili sottolineature delle "falle procedurali", quanto più la soddisfazione nel vedere la cittadinanza barzaghese più attiva che mai nel recarsi alle urne, cosa che alle precedenti elezioni non capitava spesso di poter realmente constatare, e la possibilità di condividere questi importanti momenti con tutti i compaesani, un gesto dal valore che va ben oltre ad una "x" tracciata su una scheda.      Avendo appreso i risultati delle elezioni, non possiamo far altro che aspettare che la situazione si evolva; tuttavia abbiamo la piena consapevolezza di aver contribuito a pieno all'ottenimento di ogni qual si voglia risultato.  Confidiamo che i neo eletti possano infine riuscire a concretizzare tutte le promesse fatte in campagna elettorale e, infine, che ognuno di noi abbia preso coscienza di quanto anche solo l'azione del singolo possa contare, soprattutto in campo elettorale.     Buon post voto a tutti! 

I giovani al voto... #Parliamone!

Nella serata di domenica, 25 febbraio, si è tenuto un incontro nel Bar Cantün di Lecco, organizzato dal circolo dei Giovani Democratici della città, per discutere e confrontarsi sulle elezioni politiche che vedranno i cittadini italiani alle urne, il prossimo 4 marzo. Un giornalista della Provincia di Lecco aveva il compito di mediare gli interventi di 4 giovani lecchesi, ognuno rappresentante di un partito. L’iniziativa era rivolta a tutti gli interessati all’argomento, con particolare riferimento ai giovani, dunque anche noi Quasi Amici abbiamo voluto partecipare! Il risultato è stato sbalorditivo e contro tutte le timide aspettative: la sala era gremita di giovani volenterosi di mettersi in gioco per meglio capire la realtà circostante e la politica di oggi.     Per iniziare è stato proiettato un video che raccoglieva le interviste di ragazzi e ragazze circa i loro pensieri sull’importanza del voto, sull’assenteismo fra i giovani e sul rapporto esistente fra la politica e la vita quotidiana di tutti noi e delle nuove generazioni. Perché un giovane dovrebbe andare a votare? Ampiamente condiviso fra i ragazzi intervistati e confermato anche dal pubblico presente è stato l’accertamento di come in effetti esista un “gap”, un divario, fra le percezioni giovanili sulla politica e la politica in sé per come si atteggia e per i profili che suole assumere. Questo accade perché, da un lato, gli Under30 si sentono impotenti e neutralizzati rispetto a chi detiene il potere di governare, non riuscendo a creare un ponte di comunicazione e, dall’altro lato, le autorità competenti non sembrano interessarsi e comprendere la realtà giovanile, non provando effettivamente ad entrare in sinergia con essa. Il risultato è un allontanamento sempre più evidente fra le parti, che termina sfociando in un assenteismo dominante e nell’inconscio disinteresse dei giovani per i quali la realtà governativa, burocratica e decisionale appare così lontana, da non riguardarli neanche. Dunque, perché preoccuparsi di qualcosa che è così lontano? Purtroppo o per fortuna, questa realtà decisionale ricade su ciascuno di noi, anche se non sembra riguardarci direttamente.     La serata è poi proseguita in forma di dibattito fra i 4 ragazzi che hanno illustrato concretamente le idee di Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali circa delle tematiche specifiche portate in campagna elettorale. Ci sono stati anche numerosi interventi da parte del pubblico, cosa molto importante per far sì che si creasse un clima adatto fra coetanei per potersi confrontare in libertà. Si è discusso su argomenti di interesse comune, con particolare riferimento alle realtà più vicine a noi, si è parlato quindi di ricerca, università e lavoro, cercando di individuare delle possibili prospettive e delle idee concrete per il futuro. Essendo un mondo del quale si potrebbe parlare all’infinito, forse non basterebbe un articolo per raccontare tutto ciò che è stato detto, e forse ancora non è bastata una serata per dirsi tutto quello che ci si poteva dire; la cosa certa e motivante è il fatto di averci provato, in un piccolo bar della cittadina lecchese un gruppo numeroso di giovani ha provato a superare quel “gap”, ha scelto liberamente di partecipare ad un’iniziativa per parlare di vita civile. Dal nostro punto di vista, ciò che abbiamo visto domenica sera è rincuorante. La volontà di fare bene c’è, e bisognerebbe forse creare più occasioni come questa per sentirci più presenti e protagonisti! Perché la politica è forse uno degli aspetti che ci riguarda più da vicino e, al di là del sentore comune, qualcuno ne è molto consapevole. Buon voto a tutti!   (Le foto sono state prese dalla pagina Facebook - Giovani Democratici città di Lecco).

Votare non è importante? È l'unica strategia vincente

A vedere l’attuale corsa elettorale non c’è dubbio: la voglia di votare è poca. Le alternative appaiono scadenti, a noi giovani nessuno sta dando una seria proposta per il nostro futuro e da tutte le parti arrivano promesse sterili, vere e proprie mancette elettorali. Senza contare poi tutti quelli poi che da queste promesse si fanno abbindolare. Ma perché li facciamo votare? Qualcuno ha scritto che forse bisognerebbe mettere il voto selettivo: solo chi ha una certa conoscenza minima di come funziona lo Stato può ottenere la scheda elettorale. Se poi vogliamo vederla tutta, non si è nemmeno sempre votato. In Italia fino al 1848 non esisteva il suffragio universale (si sta parlando di 170 anni fa, una miseria in termini storici) e anche in quel caso era limitato ai cittadini più abbienti. Chiaro: allora non far votare gli ignoranti voleva sostanzialmente dire non far votare i poveri, ovvero i contadini, i piccoli commercianti e gli artigiani. Si veniva così a creare un circolo vizioso: i ricchi, gli intellettuali, la media-alta borghesia votava e faceva i propri interessi e intanto i poveri, esclusi, diventavano sempre più poveri. Le cose sono veramente cambiate solo dopo la seconda guerra mondiale: in un Paese distrutto, poverissimo, con un piano miliardario di aiuti in arrivo dall’America e un concreto pericolo di deriva Stalinista per far rinascere l’Italia serviva il voto di tutti. È il 2 giugno 1946. Negli anni della prima repubblica però tutto si basava su un presupposto: la coesione sociale. Viene in mente il titolo de L’Unità l’indomani dei funerali di Berlinguer: scritto in rosso e a caratteri cubitali diceva: “TUTTI”. Tutti i voti erano importanti, tutti dovevano beneficiare delle riforme politiche del governo vincitore, tutti erano coinvolti nel grande gioco della politica. Non solo chi ha fatto l’università, chi ha una professione intellettuale, chi ha tempo (e soldi) per leggere e interessarsi alla cosa pubblica. TUTTI. Era anche un’Italia in cui il tessuto sociale era più omogeneo. Oggi non è più così. La disuguaglianza sta crescendo a ritmi altissimi, l’ascensore sociale si è rotto, la crescita economica è ferma e resta forte la sensazione che NON TUTTI servano. Ben vengano gli ingegneri, gli economisti (specialmente quelli delle scuole private), ma per chi ha studiato altro il mondo del lavoro è sempre più un collo di bottiglia. Molti elettori sono demoralizzati: sentono che la politica non guarda a loro ma ad altre classi sociali già di per sé molto avvantaggiate (pensate al mito del bocconiano start-upper) o a questioni apparentemente lontane (come la questione del ritorno del fascismo che la sinistra legge come problema e non come sintomo). I giovani non sentono parlare del loro futuro, i disoccupati, i precari non specializzati non sentono parlare di garanzie ma solo di mancette elettorali. Non si sentono presi in causa, e quindi non votano. Si ritorna al circolo vizioso di cui parlavo prima: il voto di certe categorie non arriva, ne beneficiano le altre (i pensionati, gli imprenditori, i lavoratori stabili, i liberi professionisti) trovandosi al governo leader politici che si rivolgono alle seconde (che magari li rieleggono) e non alle prime (che tanto non votano). Poi si ritornerà alla solita scusa: di queste categorie svantaggiate si dirà che sono fannulloni, ignoranti, pigri che non si vogliono aggiornare, mammoni, e così via… fino a togliere loro totalmente la legittimità di esprimere un parere. Non ci credete? Guardate al voto di protesta di 5 anni fa, quello che ha visto l’inaspettato successo dei 5 stelle: sono state proprio queste classi “dimenticate” a far trionfare quello che subito è stato etichettato come “POPULISMO”, parola il cui valore semantico è negativo e tradotto per esteso indica “masse di persone poco istruite e di scarso buon senso che si fanno abbindolare da leader che parlano alla loro pancia senza una chiara visione a lungo termine”. Ignorantoni. Così con un’unica parola si è liquidato il voto di milioni di persone. È per questo che alle votazioni di quest’anno bisogna assolutamente partecipare. Noi giovani in particolare, che siamo le vittime maggiori dell’attuale miopia politica. Bisogna tornare a contare nei numeri, far vedere che ci siamo, che abbiamo idee, perplessità, che ci sono programmi che ci piacciono di più e programmi che ci piacciono di meno, sebbene forse nessuno ci convinca in maniera assoluta. Votare quindi non è importante perché è un dovere civile. È indispensabile perché fa parte di una strategia, l’unica possibile per il nostro futuro: contare qualcosa, farci ascoltare, comparire sulle statistiche, far tornare i politici a parlare con noi, e non di noi. Coraggio.

Barzago in pista!

Sabato 2 dicembre, presso il centro sportivo, è stata inaugurata la pista di pattinaggio che rimarrà attiva per tutto il periodo natalizio. Noi c’eravamo, ma per non creare imbarazzo tra i presenti abbiamo preferito trattenerci dal mostrare le evoluzioni su ghiaccio per le quali siamo noti! Abbiamo lasciato spazio ai tanti bambini e famiglie presenti, che attendevano con i pattini ai piedi già da prima delle ore 15. La pista di pattinaggio è allestita presso la struttura feste di via Leopardi, che per l’occasione ha cambiato veste: siamo abituati a frequentarla nelle serate estive, a goderne la cucina a base di salamelle, patatine e bibite rinfrescanti. Sabato, invece, l’atmosfera era piuttosto natalizia! Bancarelle, caldarroste e vin brulè, Michael Bublè in sottofondo…     Prima di tagliare ufficialmente il nastro, il vicesindaco Daniela Bonfanti e il sindaco Mario Tentori hanno espresso il loro orgoglio nel vedere realizzato un simile progetto, che sta attirando l’interesse anche dei paesi limitrofi, ma che inizialmente sembrava quasi irrealizzabile. E in effetti anche a noi questa iniziativa piace molto! La troviamo originale e ci sembra una buona occasione per incontrarsi e passare un po’ di tempo insieme in modo sano e divertente.   E poi… è per tutti! Si divertono grandi e piccoli, ci sono pattini per tutte le misure e chi non fosse ancora molto ferrato in materia può trovare appoggi e sostegni. Per tutti gli altri, invece, vale la raccomandazione fatta dal sindaco Mario Tentori: il ghiaccio è piuttosto duro… in caso di caduta ammortizzare con il lato B.   Nell'immagine qui sotto potete trovare orari e giorni di apertura... Vi aspettiamo!    

Il Natale chiama, il Gruppo Giovani risponde!

Tic, tac, tic, tac โฐ... è il semplice suono delle lancette dell'orologio che scandisce il passare del tempo che ci ricorda che manca meno di un mese al giorno di Natale!๐ŸŽ„ Tra regali, pacchetti, fiocchi, biglietti di auguri, ansia da cenone e spunte alla check list dei parenti, la voglia di portare l'atmosfera natalizia anche nel nostro paesino, a noi Quasi Amici, non manca!  Saremo presenti sabato 2 Dicembre all'inaugurazione della pista di pattinaggio sul ghiaccio โ„che verrà allestita presso il centro sportivo di via Leopardi, proprio dove ogni luglio ci impegniamo ad animare la nostra estate Barzaghese! Teneteci d'occhio, non capita di vedere tutti i giorni le nostre evoluzioni in doppio flick e in triplo tolup! Quest'anno vogliamo proprio esagerare! Ci troverete anche domenica 24 Dicembre (giochi invernali permettendo, potremmo anche essere convocati dalla nazionale ๐Ÿ˜œ) con il nostro stand natalizio, che quest'anno cambierà location; non più di fronte al comune, bensì sempre nei pressi della struttura delle feste, con le nostre solite deliziose sfiziosità.๐Ÿป๐Ÿฐ E per non farci mancare proprio nulla, vi accoglieremo pronti, felici e sorridenti per augurarvi un felice e sereno Natale! ๐ŸŽ…๐Ÿ‘ผ Insomma, noi siamo #QuasiPronti, e voi?   

Noi siamo dalla parte dei bambini, e tu?

Nella giornata di domenica, 19 novembre 2017, anche noi Quasi Amici siamo scesi in piazza, sul territorio barzaghese, per aderire alla campagna di raccolta fondi promossa dall'associazione di Telefono Azzurro, in occasione del 30esimo anniversario dalla sua fondazione, e della giornata internazionale dei diritti dell'infanzia. Telefono azzurro è una ONLUS nata per promuovere la tutela ed il rispetto dei diritti dei bambini ed adolescenti. Nello specifico si occupa di fornire risposte concrete alle loro richieste di aiuto. È infatti sempre più in aumento il numero di minori vittime di abusi, maltrattamenti e soggetti ad eventi traumatici familiari e sociali. Per tutta la mattinata ed il pomeriggio ci siamo incaricati di incentivare fra il pubblico il potenziamento delle risorse necessarie al compimento della missione, che costituisce un importante supporto ad una delle fasce d’età più indifese e fragili. Come simbolo della condivisione di tali valori è stata scelta la piccola Casetta di Luce in legno, ricordando quanto sia importante che i bambini vivano in un ambiente sereno, caloroso, sicuro, con persone che li rispettino, al riparo da qualsiasi tipo di violenza fisica e psicologica. Il male è un problema che ci perseguita da sempre, in tutte le sue forme, e purtroppo non sapremo mai se arriverà il giorno in cui tutti saremo considerati per chi siamo veramente, persone, che gioiscono, ridono, piangono, stanno male, provano sentimenti; però qualcosa possiamo fare, possiamo scegliere di non restare ai margini considerandoci esuli da queste circostanze, ma maturare la conoscenza, capire le realtà in cui le persone si trovano. Questo può migliorare l’empatia, unica vera forza che accresce il desiderio di aiutare. Noi stiamo lottando per questo, e tu?

Smartwatch: parliamone

Siete possessori di uno smartwatch? Se la risposta è sì, sicuramente almeno una volta qualcuno ti avrà detto che non serve assolutamente a nulla.Come dargli torto? All'apparenza è un orologio che non funziona se non connesso al telefono, non fa nulla più del telefono stesso e la batteria dura, quando va bene, poco più di un giorno.Eppure sempre più marchi stanno cominciando a produrne e venderne e i numeri fanno riflettere: possiamo trovare modelli di tutte le fasce e prezzi. Si va dal semplice bracciale per gli sportivi - che mostra l'ora e traccia il tempo percorso correndo - agli smartwatch di lusso, con cinturini di valore. Passando per Samsung e Apple, che come al solito si rincorrono a colpi di tentativi di introdurre qualcosa di nuovo in grado di stupire il grande pubblico. Secondo Apple e secondo il mercato finanziario, l'ultimo Apple Watch presentato al Keynote di questa settimana fa paura a molti concorrenti produttori di orologi tradizionali, tra cui Swatch, che ha perso in borsa più del 4%, che si traduce in cifre in dollari da capogiro. Il mercato dell'Apple Watch, come numeri e guadagni, secondo le stime si avvicina a quello di Rolex e altri marchi molto famosi. Ok ma, a cosa servono?   Da possessore di uno smartwatch, ormai vecchio di 2 o 3 anni ma che svolge ancora più o meno bene i suoi compiti, non posso fare altro che elogiarne le funzionalità: leggere i messaggi o rispondere alle chiamate senza nemmeno dover toccare il telefono che magari è in tasca o sul tavolo (mentre sono sul divano) viene spesso davvero comodo. Per non parlare della possibilità di cambiare canzone, attivare Shazam, avere un navigatore al polso. O far squillare il telefono quando non lo trovo più, e molto altro ancora. Ma se potesse salvarmi la vita? Lasciando perdere le sigle e i numeri di processori e memorie, che nella maggior parte dei casi importano poco a chi compra, per come la vedo io Apple ha migliorato il suo prodotto sfruttando una caratteristica importante di questi oggetti: l'essere sempre al polso del possessore. Tra le novità importanti, infatti, troviamo miglioramenti significativi all'applicazione di monitoraggio dei battiti del cuore. Nella sua ultima versione, è in grado di rilevare anomalie e di segnalarle: battiti mancati o di troppo, irregolarità e simili, che possono rilevarsi sintomi di un problema di salute.Introducendo in contemporanea anche la funzionalità "Cellular", che consente all'Apple Watch di connettersi alle reti mobili utilizzando il numero di telefono impostato sull'iPhone anche quando quest'ultimo non risulta connesso, di fatto si arriva ad avere un dispositivo che mi controlla costantemente il cuore in cerca di eventuali anomalie. Se il mercato prende questa piega, questi dispositivi potrebbero diventare davvero interessanti, magari in grado di monitorare anche altri parametri vitali e salvare davvero la vita in caso di urgenze. Staremo a vedere dove ci porteranno ricerca e progresso. Che ne pensate?

Colazione con Xbox one X

Alla mezzanotte di lunedì è stata ufficialmente lanciata la nuova Xbox One X, la console più potente al mondo. Noi di Quasi Amici abbiamo approfittato dell’evento per partecipare all’anteprima di Microsoft con l’ospite speciale Andrea Galeazzi.  L’articolo non vuole recensire la console ma parlare dell’intervento di Galeazzi all’anteprima.  La mattinata è stata piuttosto concentrata, infatti in un unico spazio e in poche ore si sono alternate prove della console stessa, l’intervento del famoso recensore e la colazione vera e propria. L’organizzazione dell’evento è stata buona, con orari rispettati in pieno, spazi ben utilizzati, una dislocazione abbastanza ottimale di schermi, espositori e postazioni di prova. Unica pecca è stata che sue parti fosse molto caotica, nulla infatti tratteneva i partecipanti dall’assieparsi al banco della colazione e alla distribuzione di gadget. La presentazione della console è stata buona, si sono evidenziati i suoi punti di forza, senza che i “relatori” avessero paura di rispondere a domande scomode sulle sue debolezze. Nota dolente dell’evento è stata la sua parzialità, Galeazzi ha infatti provato ad evidenziare alcuni difetti del dispositivo ma è stato prontamente sovrastato dal presentatore, troppo ignorante in argomento a parere di chi scrive, che spesso ha interrotto l’ospite con battute, anche non pienamente riuscite, gli ha impedito di fatto una presentazione a tutto tondo della nuova Xbox. La sua pecca più vistosa è stato l’incessante ripetere che quella presentata è la console più potente al mondo, come se fosse l’unica virtù (a lui nota?) della console. La mattinata è stata nel complesso piacevole e utile per fare la conoscenza della nuova console di casa Microsoft e per inserirla nel panorama del console gaming odierno. Da elogiare anche la digressione in cui sono stati proposti ai presenti i nuovi progetti Microsoft (di cui alcuni già attivi ma non arrivati in Italia), ogni progetto è stato ben presentato in ogni suo aspetto e a dirla tutta lasciano ben presagire per il futuro.

Huawei Mate 10 Pro

Pochi giorni fa Huawei ha presentato due nuovi terminali di fascia alta, ovvero Mate 10 Lite e Mate 10 Pro.In questo articolo si parlerà nello specifico di Mate 10 Pro, in quanto sarà l’unico ad essere disponibile in Italia. DESIGN Questi smartphone rientrano nella categoria dei cosiddetti “phablet”, ovvero quei telefoni con uno schermo più ampio del normale; in questo caso si tratta rispettivamente di 5,9” per Mate 10 Lite e di 6” per Mate 10 Pro. Parlando di altre caratteristiche fisiche, gli smartphone disporranno di una cornice in metallo (con bordi intorno allo schermo minimi) e di un retro in vetro, con una particolare fascia di tonalità diversa nella zona delle fotocamere; inoltre i bordi saranno stondati per garantire una presa migliore.Le fotocamere saranno due sul posteriore (una a colori e una in bianco e nero, prodotte da LEICA) ed una sull’anteriore. Sempre sul retro troveremo il sensore di impronte digitali ed i vari sensori per le fotocamere. CARATTERISTICHE TECNICHE I tasti fisici sui bordi saranno i classici per accendere/spegnere il dispositivo e abbassare/alzare il volume; è presente un connettore USB type-C, mentre nella versione Pro non c’è un connettere jack 3.5 per eventuali cuffie (nella confezione sarà incluso un adattatore). In compenso, Mate 10 Pro avrà la certificazione IP67, cioè sarà resistente a schizzi d’acqua e polvere. La particolarità di questi dispositivi sarà però nel processore: il nuovo Kirin 970 infatti includerà un coprocessore per gestire i sensori ed una unità riservata al calcolo neurale. Queste aggiunte permetteranno, per esempio, di riconoscere in tempo reale un volto mentre si sta per scattare una foto e quindi di sfocare lo sfondo per ottenere un effetto “boquet”; oppure sempre durante una foto, il processore sarà in grado di riconoscere automaticamente il soggetto della foto, sia esso un volto, un vaso di fiori o un paesaggio, e quindi regolarsi in automatico. Inoltre, grazie al sistema ISP le foto scattate al buio avranno una qualità molto elevata.Per il resto si tratta di terminali che non hanno nulla da invidiare ai top di gamma di altre marche: a seguire troverete una piccola tabella riassuntiva. HUAWEI Mate 10 LiteSchermo: 5,9” LCD in 16:9, QHD (2560*1440)CPU: Kirin 970 con processore neuraleMemorie: RAM 4GB, ROM 64GB (espandibile) Batteria: 4000 mAhCamera: posteriore 20MP b/w + 12MP rgb, F1.6 + F1.6; anteriore 8MP F2.0OS: Android 8.0 Oreo HUAWEI Mate 10 ProSchermo: 6” AMOLED in 18:9, FHD+ (2160*1080)CPU: Kirin 970 con processore neuraleMemorie: RAM 6GB, ROM 128GB (non espandibile)Batteria: 4000 mAhCamera: posteriore 20MP b/w + 12MP rgb, F1.6 + F1.6; anteriore 8MP F2.0OS: Android 8.0 Oreo  

Milan Games Week 2017: ecco com'è andata

La fiera italiana più importante sui videogames si è tenuta il 29/30 settembre e 1 ottobre a Milano.Venerdì 29 settembre è iniziata, come ogni anno, la Milan Games Week, e noi di Quasi Amici eravamo presenti. Arrivando per la prima volta alla fiera di tre giorni incentrata sul gaming non si può fare a meno di notare la grande affluenza, essa è infatti l’evento di arogmento videoludico più importante della zona, e richiama pubblico da ogni parte dell’Italia e non solo. Tuttavia l’organizzazione è stata eccelsa sotto questo aspetto, non vi sono infatti spazi sovraffollati, se non dove i necessari controlli richiedono tempi leggermente lunghi, e le code sono il più brevi e scorrevoli possibile. Al centro della scena, ovviamente, ci sono i videogiochi e la tecnologia ad essi legata. Gli stand sono i più disparati così come le attività. I primi a farsi notare sono l’imponente apparato della Asus ROG, che mette a disposizione, con la partecipazione di alcune note catene di negozi di hardware, i più nuovi e particolari tra i sui prodotti, come attrezzatura VR, portatili, periferiche e desktop dalle forme e dimensioni più svariate. Nel campo dell’Hardware si sono distinti anche Hp Omen, Intel, MSI e Trust, anch’esse con esposizioni e postazioni di prova anche se gli stand erano più contenuti rispetto a quello della concorrente ASUS. In tutti questi stand le nuove tecnologie mostrano i muscoli con prestazioni eccezionali. Gli spazi espositivi delle varie Software House erano curati anche più appariscenti, svettavano raffigurazioni di ogni tipo, dalle gigantografie di CoD WWII, agli schermi a parete su cui erano proiettati trailer a ciclo continuo fino ad arrivare allo stand di Just Dance dove si sono esibiti dei figuranti in carne ed ossa. All’interno di questa infinita varietà esposizioni, davvero ognuno ha avuto la possibilità di trovare ciò che cercava: per i più piccoli (e non solo) lo spazio dedicato alle costruzioni in lego era proprio su misura, per chi voleva articoli di nicchia l’angolo degli Indie era perfetto con giochi interessanti e particolari, per nulla danneggiati dal non essere prodotti da un grande Softwer House. Infine ai più nostalgici o ai più curiosi verso il “passato” era dedicato l’angolo del Retrogaming con veri cabinati e Televisori d’epoca , e ,anche se distante dallo spazio espositivo, il grande ritorno di una delle saghe più longeve della storia videoludica: Age Of Empires. Letteralmente presi d’assalto erano gli spazi di prova delle nuove uscite: CoD WWII e Far Cry 5 sono andati per la maggiore, ma anche FIFA 18 era in prova in più di uno stand; L’ombra Della Guerra ed Age Of Empires avevano stand meno appariscenti ma comunque ben visitati, alla stessa maniera Super Mario Odissey, PES 18, Uncharted: The Lost Legacy, e ogni altro titolo presente. Di contorno a questo “tesoro videoludico” erano allestite postazioni per il PvP (Player vs Player) con competizioni nei titoli più in voga, come ad esempio Tom Clancy’s Raimbow Six Siege. La più importante di queste installazione è stata l’arena, al cui interno si è tenuto, tra gli altri, un combattutissimo torneo di Overwatch, non mancavano tuttavia installazioni di tutti i tipi, da FIFA 18 e PES 18 a Yu-Gi-Oh. Completavano l’ambiente le svariate bancarelle di gadget. Anche in questo campo si trova ben poco da recriminare, la varietà degli articoli era immensa, spaziava degli onnipresenti Funko Pop, ai dischi di musica, fino ad arrivare alle periferiche e componenti per PC. Unica nota negativa lo spazio di GameStop, con poche offerte, alcune delle quali nemmeno ”vere”(i prezzi di listino erano alzati rispetto al normale per gonfiare lo sconto). Le poche offerte erano quasi completamente orientate su console. I PC gamers hanno trovato ad attenderli una magra scelta di periferiche e titoli a fronte dell’enorme catalogo su cui potevano scegliere coloro che volessero qualcosa per la propria console. Importantissima anche la partecipazione di Nintendo, non solo con le esposizioni, ma anche con l’organizzazione del primo torneo di Pokkén Tournament Dx in italia. La partecipazione è stata decisamente elevata per un evento fino ad ora unico nel suo genere in Italia. A cornice della fiera, e in alcuni casi persino avulsa dal contesto, la partecipazione di Radio 105 e alcuni Youtubers come FaviJ ed i Mates, con anche la comparsa di alcuni progamers, un esempio è stato Sabaku-no-Maiku. Oltre a loro era presente Chef Rubio allo stand DMax e alcuni artisti che hanno avuto la fortuna di esibirsi in spazi appositamente allestiti da Radio 105. In conclusione possiamo ritenerci soddisfatti dell’esperienza avuta: chiunque arrivato alla fiera ha infatti potuto trovare qualcosa che lo incuriosisse o che incontrasse i suoi gusti. Di conseguenza riteniamo la Milan Games Week promossa a pieni voti, nonostante le carenze nell’esposizione di GameStop.

Streaming legale in Italia: sì, ma dove?

Un tempo per vedere film e serie tv si dovevano aspettare settimane, mesi e a volte anni. Quante volte vi è capitato di perdere un episodio chiave di una serie tv e poi perderne l’interesse perché non ne capite più lo sviluppo? Per fortuna ora è possibile poterle guardare dove, come e, soprattutto, quando ne abbiamo il bisogno grazie alle piattaforme di streaming legali che possiamo utilizzare nel nostro paese. Di seguito vi elencherò e spiegherò le più famose piattaforme di streaming legali in Italia. NETFLIX È il più blasonato sito di questa categoria a livello internazionale. Servizio completo: si spazia tra serie tv, film, cartoni animati per bambini, anime, comedy show e documentari. Offre un parco titoli molto ampio soprattutto riguardante le serie tv, infatti quelle prodotte dalla stessa azienda sono di ottima qualità e hanno reso ancora più famosa questa piattaforma. Il servizio è usufruibile da Smart Tv, tablet, smartphone e pc. Costo: si parte da un piano “base” con una sessione di streaming alla volta e definizione standard a 7,99 euro al mese, un piano “Standard” con due sessione di streaming contemporanee e visione in HD a 9,99 euro al mese, un piano “Premium” fino a 4 sessioni e visione in 4K a 11,90 euro al mese. Il primo mese di abbonamento è gratuito. AMAZON PRIME VIDEO È l’ultimo sbarcato sulla penisola italica, pochi contenuti rispetto ai suoi concorrenti, ma comunque sono di ottima qualità: anch’esso spazia da serie tv, film, cartoni animati per bambini, anime e documentari. Produce serie originali che lo rendono appetibile dai molti, come “Mozart in the Jungle” o “The Grand Tour”. Il servizio è usufruibile da Smart Tv, tablet, smartphone e pc. Costo: visto che è un prodotto del grande sito online Amazon, è compreso nell’abbonamento di Amazon Prime dal prezzo di 20 euro all’anno. Visione fino al 4k con 3 sessioni massime contemporanee. Il primo mese di abbonamento è gratuito. RAIPLAY Sito on demand del servizio pubblico televisivo RAI e offre la possibilità di guardare alcuni film e serie tv trasmessi sui suoi canali televisivi. La caratteristica migliore, assieme alla fruizione di contenuti già trasmessi in tv, è quella di vederli anche in diretta, come se li si stesse vedendo alla tv.  Il servizio è usufruibile da Smart Tv, tablet, smartphone e pc. Costo: gratuito. MEDIASET ON DEMAND È il cugino della concorrente RAIPLAY, ma di casa Mediaset. Offre il medesimo servizio.  Il servizio è usufruibile da Smart Tv, tablet, smartphone e pc. Costo: gratuito. VVVVID Nato da un progetto italiano nel 2014 e visibile solo nel nostro paese, questa piattaforma è di fatto una comoda TV online che permette la fruizione di tutti i contenuti.  VVVVID offre un parco titoli di anime sempre aggiornato e se siete fan del genere vi troverete “a casa vostra”. A volte alcuni anime vengono resi disponibili su questa piattaforma prima di quelle concorrenti presenti sul suolo italiano. Per quanto riguarda le serie tv e i film invece il numero di contenuti offerti è sensibilmente minore. Il servizio è usufruibile tramite app da tablet, smartphone oppure in versione desktop da pc. Costo: gratuito, tranne per la visione di 2 o 3 pubblicità da 30 secondi ciascuno prima della visione di qualsiasi contenuto. Infatti la piattaforma si mantiene grazie alle pubblicità guardate dagli utenti. CRUNCHYROLL È una piattaforma ideale chi è interessato a guardare anime giapponesi. Offre anche serie tv e film di origine asiatica, ma in quantità minore rispetto ai primi nominati. Il parco titoli è sempre aggiornato con episodi che vengono sottotitolati in italiano e messi a disposizione il giorno dopo la messa in onda nel paese d’origine. Il servizio è usufruibile da Smart Tv, tablet, smartphone e pc. Costo: il piano gratuito prevede la fruizione limitata dei contenuti e la definizione standard con l’inserimento di pubblicità durante la visione; il piano “Premium” prevede la definizione fino al Full HD e l’accesso totale ai contenuti, al costo di 4,99 euro/mese; il piano “Premium+” prevede la definizione fino al Full HD, accesso totale ai contenuti e sconti e ingressi VIP agli eventi di Crunchyroll.

Gli uragani: fenomeni naturali o causati dall'uomo?

Abitazioni rase al suolo, un manto marrone che oscura le originarie aree verdi brillanti degli arcipelaghi americani ed un bilancio di vittime umane che potrebbe ancora aggravarsi: a qualche giorno di distanza da quella che si presume essere una tregua temporanea, questi sono solo alcuni degli effetti devastanti portati da Harvey prima ed Irma dopo, le tempeste tropicali che si sono avventate nelle scorse settimane al largo delle coste del Texas e della Florida. Poter prendere visione del fenomeno a posteriori ci permette un’analisi più critica di quella che è, in verità, una realtà non inusuale per le terre americane del Pacifico e dell’Atlantico. Gli uragani sono infatti delle perturbazioni che si verificano ciclicamente in certi periodi dell’anno, con le dovute variazioni, portando con sé venti sopra i 120 km/h e forti piogge. Penserete che non c’è da stupirsi, giustamente, se non fosse per il fatto che quest’ultima stagione sia stata particolarmente intensa, definita “sopra la media” dagli esperti, che con anticipo avevano pronosticano l’elevata attività dell’evento. Ma perché questo? Alcuni dei principali fattori scatenanti sono da individuarsi nel recente riscaldamento delle acque oceaniche e nell’innalzamento del loro potenziale termico, che hanno determinato condizioni atmosferiche favorevoli e predisposte alla formazione di uragani. In queste ultime due settimane ci siamo probabilmente trovati di fronte alle perturbazioni più potenti dell’ultimo decennio, classificate di categoria 4 e 5, con venti che hanno soffiato ad una velocità di 295 km/h nei picchi di maggior intensità. Lo stato di allerta non si ferma ed il pericolo è in agguato, si temono disastri ancora per le prossime ore. A questo punto, in molti di voi sarà spontaneamente sorta la domanda retorica sull’accaduto: il cambiamento climatico ha un ruolo in tutto ciò? Nonostante si tratti di una questione complicata per la quale non si possiedono sufficienti dati che consentano di stabilire delle precise tendenze, gli scienziati si sono pronunciati circa un’evidente correlazione fra le precipitazioni record e l’incremento della temperature dovuto alle attività umane. Che piaccia o meno e che si voglia credere o no, il riscaldamento globale non appartiene ad un futuro remoto, ma si sta già facendo realtà attraverso una progressiva estremizzazione di normali eventi atmosferici, con i quali, se si procede a questi ritmi, ben presto diverrà difficile convivere. I dati sull’aumento dei gas serra sono consistenti e parlano chiaro, il pianeta è a rischio. Ognuno di noi è responsabile nei confronti della casa che ci è stata donata. L'auspicio è in una piena presa di coscienza, ancora troppo carente fra cittadini e autorità, di un problema che non può essere trascurato, solo questa potrà forse essere la giusta motivazione che porterà a disinnescare un processo di autodistruzione e riattuare il pianeta in chiave sostenibile.

Salone dell'automobile di Francoforte 2017

Che siano station, berlina, diesel, benzina o GPL, sono ormai le indiscusse protagoniste delle nostre strade, e sempre di più anche delle nostre vite. Ebbene sì, perchè l'auto del XXI secolo non è più un semplice foglio di lamiera motorizzato, bensì quasi tutte le case automobilistiche la stanno rendendo in grado di interagire con le abitudini di ognuno di noi, di memorizzare la nostra routine e di imparare a conoscerci, così come se fosse un vero e proprio membro della famiglia. Al salone dell'auto di Francoforte, infatti, sono stati presentati i nuovi modelli delle principali case automobilistiche, le quali, a seguito dello scandalo del diesel Gate, hanno implementato sempre di più la messa a punto e la produzione di veicoli totalmente elettrici, con autonomia di circa 500km con una carica. Sempre più somiglianti a delle navicelle spaziali di quelle che siamo abituati a vedere nei film, ecco che hanno fatto il loro ingresso nel mondo delle quattro ruote le prime auto full-electric, senza più né pedali né volante, in grado di muoversi in autonomia, di seguire un percorso preimpostato, di adeguarsi al traffico e di riconoscere gli ostacoli, predisponendo sistemi di frenata efficienti ed immediati. Insomma, chi non la vorrebbe un'auto così?! Ebbene, nonostante tutta questa tecnologia, sicurezza e rispetto per l'ambiente, sono ancora pochi gli esemplari "alla portata di tutti", sia in termini di prezzo sia per quanto riguarda la loro gestione ed utilizzo, infatti risultano ancora carente lo sviluppo di infrastrutture adeguate ad una viabilità elettrica e la creazione di punti di ricarica efficienti e capaci di sostenere un fabbisogno che potrebbe aumentare esponenzialmente nel giro di pochi anni. Forse ancora troppo poco conosciuti, forse un po' extraterrestri e dal funzionamento misterioso, sono però sicuramente i discepoli delle nostre care e amate Panda e Topolino, e, perchè no, potrebbero anche sostituire in pista le Ferrari e le Mercedes. Siete pronti a vedere sfrecciare in Formula E le nuove macchine del futuro? 

iPhone 8 e iPhone 8 Plus

Come ogni anno, Apple ha presentato la sua nuova gamma di prodotti tecnologici al Keynote del 12 Settembre. Come tutti si aspettavano è stato svelato il nuovo iPhone 8 (e 8 Plus): quali saranno le novità introdotte con questi modelli? In realtà poche. DESIGN Partiamo subito con il design: è rimasto praticamente invariato rispetto ad iPhone 7/7Plus, ad eccezione del retro che ora è in vetro. A detta di Apple sarebbe addirittura il vetro più resistente di semp...re. Vedremo. Lo schermo rimane un 4,7” di diagonale per l’8 e un 5,5” per 8 Plus, con ovviamente tutte le caratteristiche tipiche dei display Apple (tecnologia Retina HD, 3D Touch). In aggiunta abbiamo il True Tone, che regola automaticamente le condizioni di luce delle foto, ed il supporto all’HDR. FOTOCAMERA  Migliorano anche le fotocamere, che saranno in grado sia di scattare ottime foto, sia di girare video addirittura in risoluzione 4K a 60 fps o in FullHD a 120 o 240 fps! Attenzione però, i video in queste risoluzioni occupano molto spazio. Una menzione particolare va alla doppia camera di 8 Plus, che permetterà, tramite il nuovo software, di gestire l’illuminazione dei ritratti come in uno studio fotografico. CARATTERISTICHE TECNICHE   I nuovi iPhone monteranno dei nuovi processori chiamati A11 Bionic: grazie al suo “motore neurale” e alla maggiore potenza, sarà in grado di gestire applicazioni in realtà aumentata senza difficoltà. Rimangono il pulsante Home frontale con lettore di impronte digitali e l’assenza del jack per le cuffie (è presente il solo connettore Lightning). Finiamo con il parlare di autonomia e ricarica: una novità infatti sarà la possibilità di ricaricare lo smartphone tramite wireless, semplicemente poggiandolo su una base apposita. PREZZI Insomma, quest’anno le novità non sono molte e nemmeno così eclatanti, tanto che non si farebbe fatica a definire questi modelli “iPhone 7s e 7s Plus”. In ogni caso, saranno disponibili a partire dal 22 Settembre 2017 con i seguenti prezzi: • iPhone 8 (64GB): 839€ • iPhone 8 (256GB): 1009€ • iPhone 8 Plus (64GB): 949€ • iPhone 8 Plus (256GB): 1119€ I colori tra cui scegliere saranno i classici Argento, Oro e Grigio Siderale.

iPhone X

  Ieri sera, presso lo Steve Jobs Theater, Apple ha annunciato a iPhone X (da leggere “ten”, cioè dieci), il telefono del decennio della nota compagnia della mela. DESIGN   Si tratta del primo dispositivo mobile della Apple ad abbracciare il design borderless, una caratteristica che ha inciso molto sulle novità introdotte. Realizzato in vetro sia sul fronte che sul retro e ha una cornice in acciaio. Eliminando quasi totalmente le cornici, questo smartphone risulta decisamente più compatto, nonostante abbia uno schermo con una diagonale maggiore rispetto a quella di un iPhone 7 Plus: infatti iPhone X monta un display da 5.8 pollici, OLED, per dei colori più vividi, brillanti e che ottimizza i consumi. FACE ID E SIRI       Su iPhone X scompaiono il tasto Home e anche il Touch ID. Ora per sbloccare il telefono cosa si deve fare? La soluzione pensata da Apple è il Face ID: basterà guardare lo smartphone per fa si che il telefono ci riconosca e si sblocchi. Funzionerà anche con gli occhiali e al buio. Grazie al nuovo processore A11 Bionic e ai sensori integrati nella “piega” all’interno della cornice superiore, Face ID imparerà a conoscerci nel tempo e sarà anche in grado di farlo anche con o senza barba, con i capelli lunghi o corti, e anche nell’eventualità in cui si indossi un cappello. Apple ha messo l’accento sulla privacy: nessun volto andrà in rete, poiché tutti i dati risiedono su un chip criptato, come già lo erano le impronte del Touch ID. Face ID si potrà usare anche per i pagamenti con Apple Pay.Per attivare Siri, invece, si potrà premete il tasto laterale. FOTOCAMERA Fotocamera superiore ai suoi predecessori, con tanto di doppia stabilizzazione ottica sulle due lenti posteriori, in modo da scattare sempre foto che non risultino mosse. Miglioramenti anche per la fotocamera anteriore, che grazie al Face ID consente di acquisire selfie con un’ottima profondità di campo. ANIMOJI   Su iPhone X arrivano le “Animoji”, che sono delle emoji animate in base alle espressioni del proprio volto. In concreto, possiamo far assumere espressioni e anche dare voce alle nostre emoticons.   RICARICA WIRELESS     Ultima, ma non meno importante, menzione all’introduzione della ricarica wireless: a tal proposito Apple venderà un apposito caricatore, chiamato Air Power, per alimentare contemporaneamente iPhone X (o iPhone 8), Apple Watch e Air Pods.   PREZZI E DISPONIBILITA’ In Italia si parte con la versione da 64 GB a 1189 euro, che diventano 1359 per la top da 256 GB.Arriverà in due colorazioni: nero e argento.IPhone X sarà disponibile al preordine dal 27 ottobre, mentre nei negozi dal 3 novembre.Pagare uno smartphone più di 1000 ne vale la pena? Per i dettagli sulle specifiche tecniche, guardate la foto sottostante.