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Il sabato del villaggio 2018

Il Gruppo Giovani "Quasi Amici" di Barzago vi presenta anche quest'anno l'evento "Il sabato del villaggio", una tre giorni di festa con birra artigianale del Birrificio Otus di Seriate (BG), un menù a base di hamburger selezionati, taglieri di formaggi e salumi, oltre a tante altre sfiziosità! Il tutto sarà accompagnato da musica live in sottofondo. Ecco gli appuntamenti: Venerdì sera dalle 21 vi aspettano gli Standing Babas (Acoustic pop); Sabato sera dalle 21 saliranno sul palco i Wide Eyes (Cover rock), seguiti dagli Exe (Pop rock); Domenica l'aperitivo dalle 19 sarà accompagnato dalle note dei FallOut (Acoustic & folk band); In occasione della festa, si svolgeranno anche: Nella giornata di sabato una dimostrazione di football americano da parte dei Commandos Brianza alle ore 17 e la Beer Run di Mezza Estate alle ore 18; Nella giornata di domenica, il rinomato torneo di calcetto QuasiLeague sul nuovo campo sintetico del centro sportivo di Barzago, con ricchi premi. Vi aspettiamo numerosi, non prendete altri impegni in questi giorni!!    Link Utili: Evento della festa su Facebook: https://www.facebook.com/events/239262043530207/ Regolamento e iscrizioni alla Beer Run di Mezza Estate: http://www.quasiamicibarzago.it/Blog/cultura-e-societa/beer-run-di-mezza-estate Evento del torneo di calcetto su Facebook: https://www.facebook.com/events/1035697149925187/   Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci sulla nostra pagina Facebook Quasi Amici Barzago o sui nostri indirizzi mail! https://www.facebook.com/gruppogiovanibarzago/ info@quasiamicibarzago.it beerrun@quasiamicibarzago.it  

BEER RUN di Mezza Estate

        ATTENZIONE! EVENTO ANNULLATO. SEGUIRANNO ULTERIORI DETTAGLI.   Gentilissimi, è con grandissimo rammarico che ci troviamo a darvi questa comunicazione. Nonostante tutti i nostri sforzi la Beer Run del 28 luglio non potrà avere luogo. Sebbene i numeri delle iscrizioni a questa prima edizione ci abbiano fatto esultare (sarebbero stati più di trenta gli atleti al via!), i forti temporali degli ultimi giorni hanno reso particolarmente pericolosi alcuni tratti del percorso tanto da renderlo inadatto ad una corsa alcolica come la Beer Run in programma. Non abbiamo così ottenuto le necessarie autorizzazioni.Siamo così costretti a rinviare la manifestazione a data da destinarsi. Ulterirori dettagli saranno caricati su questo sito web. Per gli iscritti abbiamo anche previsto una sorta di risarcimento: presentando il vostro nome alla cassa del ristorante della festa "il Sabato del Villaggio" (27-28-29 luglio, Barzago, Via Leopardi, 1) vi verrà offerta una media di birra artigianale OTUS, la stessa che avreste trovato lungo il percorso.Desolati per questa cattiva notizia,vi auguriamo una buona giornataUn caro salutoil team di "Quasi Amici" - Gruppo Giovani Barzago      

Carta d'identità elettronica - anche Barzago si attiva

Dal 1° giugno anche il comune di Barzago è abilitato a rilasciare le carte d'identità in formato elettronico (CIE). Il nuovo formato garantirà una maggiore sicurezza e renderà decisamente più difficile la falsificazione del documento, in quanto in ogni tessera (che avrà la dimensione di una carta di credito) sarà presente un microchip unico. Il microchip sarò anche associabile allo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. La CIE è richiedibile in caso di deterioramento o smarrimento della carta d'identità cartacea, oppure a meno di 180 giorni dalla scadenza della stessa. Giusto per dare qualche numero, ad oggi in Lombardia i comuni con questa possibilità sono 1062 su 1516, pari al 70%. Tutti i comuni d'Italia dovranno essere attivi entro la fine del 2018. Di seguito la lista completa dei comuni: Lombardia 1516 1062 70.1% Piemonte 1197 736 61.5% Veneto 571 450 78.8% Campania 550 379 68.9% Calabria 404 247 61.1% Sicilia 390 294 75.4% Lazio 378 308 81.5% Sardegna 377 264 70.0% Emilia-Romagna 331 277 83.7% Abruzzo 305 173 56.7% Trentino-Alto Adige 292 180 61.6% Toscana 274 262 95.6% Puglia 258 179 69.4% Liguria 234 160 68.4% Marche 229 152 66.4% Friuli-Venezia Giulia 215 165 76.7% Molise 136 75 55.1% Basilicata 131 104 79.4% Umbria 92 82 89.1% Valle d'Aosta 74 44 59.5% Totale 7954 5593 70.3%   Link utili: https://agendacie.interno.gov.it/ http://www.cartaidentita.interno.gov.it/ http://www.comune.barzago.lc.it/ https://www.spid.gov.it/

L’architetto del “Padiglione Feste” di Barzago esposto alla biennale di Venezia 2018.

Anche quest’anno, come ogni due anni, a Venezia si tiene la Mostra Internazionale di Architettura, giunta ormai alla sua 16a tornata. “FREE SPACE” è il tema scelto per l’edizione 2018 della prestigiosa esposizione internazionale. “Spazio libero”, ovvero spazio pubblico e gratuito, è un tema pensato per mostrare e valorizzare quei progetti che rendono servizio alle comunità nel loro complesso, anche laddove ci sono necessità inespresse, limitate o che offrono scarse possibilità commerciali. Sono strutture cioè in cui si palesa l’aspetto più “generoso” dell’architettura: lo spazio che, adeguatamente plasmato, viene donato alla collettività, alla cittadinanza che ne può usufruire liberamente. Tra le 70 opere di architetti italiani selezionate per essere esposte dal 27 maggio al 25 novembre al Padiglione Italia ce ne sarà anche una dello studio lecchese LFL Architetti (Luconi architetti associati, Fumagalli Sergio e Lavorincorso). Questi nomi non vi dicono niente? Ebbene Fumagalli Sergio è l’architetto ideatore del nostro padiglione feste di Barzago. (I componenti dello Studio LFL Architetti di Lecco: Sergio Fumagalli è il secondo da sinistra)Riconoscibile anche da lontano grazie ai suoi colori sgargianti, questo edificio - dice la scheda del progetto - “è stato concepito come un volume articolato che, partendo dalla sua quota più bassa contenente il blocco dei servizi, si slancia mediante la copertura, con un movimento “decostruttivista”, raggiungendo un’altezza rilevante che si confronta con il volume della palestra antistante, fungendo da protezione allo spazio aperto sottostante.” Intenzione dell’Amministrazione di Barzago era quella di realizzare un contenitore permanente destinato a ospitare le manifestazioni estive, particolarmente sentite e diffuse nel territorio, sostituendo così le precedenti strutture temporanee e poco funzionali. Obiettivo raggiunto si direbbe, considerando l’alto numero di prenotazioni che questa struttura riceve ogni estate. (i colori sgargianti del Padiglione Feste di Barzago brillano anche di sera) Tuttavia non è questo il progetto per cui lo studio lecchese è stato chiamato ad esporre in Laguna: bensì il prestigioso riconoscimento è arrivato per l’innovativa “Velostazione” di Cesano Maderno (MI). Ideata nel 2014, la Velostazione è stata realizzata a fianco della stazione ferroviaria per poter offrire ai pendolari che arrivano in bici un luogo sicuro e riparato dove lasciare il proprio mezzo. “Tutta l’opera ha come bussola la leggerezza e l’ecosostenibilità” afferma l’architetto Piero Luconi ”è energeticamente autosufficiente, completamente automatizzata e dotata di una copertura leggera e colorata che ben la armonizzano nel contesto urbano. Può contenere fino a 180 biciclette, l’ingresso è a mezzo di un tornello che si apre con l’utilizzo della CRS, la carta regionale dei servizi ed è totalmente gratuito”. (La velostazione di Cesano Maderno, il progetto selezionato per essere esposto alla 16a biennale di architettura di Venezia) Il lavoro dello studio lecchese è stata compreso in uno degli otto itinerari che compongono l’installazione “ARCIPELAGO ITALIA” che copre progetti provenienti dall’intero territorio nazionale, e più precisamente nell’itinerario numero 1, dedicato alle Alpi Occidentali. Che dire? A questo punto …. Non ci resta che prenderci un biglietto del treno direzione Venezia. C’è tempo fino al 25 novembre. (E magari in stazione… andiamoci in bici!) (L'interno della Velostazione) (ARCIPELAGO ITALIA, installazione espositiva situata all'Arsenale di Venezia)

Nasce “B.Young-Brianza”! Il nuovo network dei gruppi giovani della Brianza

“B. Young – Brianza”, è questo il nome scelto per il primo network di associazioni giovanili sul territorio brianzolo. L’obiettivo è quello di creare una rete, virtuale e non solo, per scambiarci informazioni, esperienze e iniziative con il fine di rendere il nostro territorio più aperto, innovativo, vivo e a misura di under-30.   Sono infatti molte le associazioni di ragazzi che promuovono attività rivolte ai giovani (ormai ridotti a minoranza nella nostra Brianza) come concerti, feste, laboratori, incontri culturali o di sensibilizzazione su determinati temi. Questi eventi hanno diversieffetti positivi: promuovono una maggiore partecipazione alla vitaculturale e sociale dei nostri paesi, rafforzano il senso di appartenenza ad una comunità, offrono servizi utili ai nostri coetanei e costituiscono infine delle occasioni di svago positive e insolite per gli standard del nostro territorio.   Tuttavia questi eventi, se pur organizzati con tanta solerzia e buoni propositi, troppo spesso vedono una partecipazione limitata, magari ristretta ai ragazzi del proprio comune laddove volevano essere rivolti ad un pubblico più ampio. Viceversa, eventi o iniziative pensati specificatamente per i giovani del proprio paese toccano tematiche comuni anche ai centri limitrofi tanto da poter essere estese e promosse con uno schema identico anche altrove. Oppure, ancora, capita che si verifichino ridondanze: iniziative simili o incentrate su tematiche simili hanno luogo in contemporanea in diversi comuni con l’inevitabile esito di una bassa partecipazione media (un esempio è quello dei vari dibattiti organizzati a ridosso di elezioni e referendum: quasi uno in ogni paese, ciascuno con i suoi 9-10 partecipanti).   Tutto questo potrebbe essere risolto con un migliore scambio di informazioni e con una maggiore collaborazione trasversale tra i gruppi giovani attivi sul nostro territorio. Questa cooperazione potrebbe infatti garantire una maggiore partecipazione alle attività organizzate, l’eliminazione di ridondanze e la creazione di un senso di comunità tra i ragazzi delle nostre zone. Potrebbe inoltre essere uno strumento per abbattere i tempi e le difficoltà organizzative con la condivisione del proprio know-how e della propria esperienza e infine potrebbe anche arrivare a essere uno strumento politico: se infatti ragazzi di più paesi vicini condividono le stesse problematiche e le stesse richieste, la cooperazione è la via migliore per essere ascoltati nei propri progetti e ottenere i risultati sperati.   È solo con la partecipazione attiva che possiamo fare del nostro territorio un posto migliore in cui vivere.  

Arte e Natura si fondono insieme nel bosco della Cassinetta, Usmate Velate

“CassinettArt”, è questo il nome dell’originale esposizione pittorica e fotografica organizzata dalla consulta giovani di Usmate-Velate giunta ormai alla sua 4ª edizione. Un’idea vincente, che deve la sua forza proprio nella scelta della location, il bosco intorno alla cascina di Cassinetta, un posto perfetto per fondere insieme natura e arte, tradizione e bellezza. Ad essere esposte domenica 27 maggio sono state opere pittoriche e fotografiche dei migliori giovani artisti della Brianza: un’occasione per conoscere i talenti in erba nostrani e creare così un punte tra la vecchia e nuova Brianza, tra identità e sperimentazione, tra le nostre tradizioni e ciò che vorremmo sia il nostro territorio in futuro: un luogo aperto, di sperimentazione, innovativo, bello da vivere.   Ecco alcune foto: (foto di Ottavia Rigamonti) (foto di Ottavia Rigamonti) (foto di Ottavia Rigamonti) (foto degli organizzatori) (foto degli organizzatori) (foto degli organizzatori)    

La disuguaglianza vera è tra città e provincia: quali speranze per la Brianza?

Macchè Nord-Sud! Il vero divario in Italia è quello tra centro e periferia, città e provincia. Non è un caso che guardando la dichiarazione dei redditi del 2017 nei 10 paesi con la media reddituale più bassa ben 7 sono nel Nord Italia, di cui 2 in Lombardia: si tratta dei comaschi Cavergna e Val Rezzo. Com’è possibile? Ne parla il settimanale L’Espresso nel numero ora in edicola con un bell’articolo intitolato “Quell’Italia nuda e abbandonata”. L’aumento della diseguaglianza, questo il sunto dell’articolo, non è solo su base sociale, ma anche e soprattutto su base territoriale: le città, poche, sono sempre più ricche mentre la provincia, intorno, vede solo prospettive di declino e stagnazione. La colpa, spiegano due economisti, Joan Rosés della London School of Economics e Nikolaus Wolf della Humboldt University di Berlino, è del nuovo tipo di sviluppo economico, basato tutto sulla cosiddetta “economia della conoscenza” (ingegneri, tecnici iperspecializzati, guru della finanza e superinformatici) a scapito della buona vecchia “Economia di produzione”, quella cioè nata col fordismo, sviluppatasi con la produzione di massa del 900 e tramontata infine verso gli anni 80 con la rivoluzione dell’informatica. Mentre quest’ultima infatti è in grado di distribuire nella società, grazie all’alto tasso di occupati che richiede, la ricchezza prodotta dalle aziende, situate spesso in aree periferiche (come la nostra Brianza industriale testimonia), la prima invece, grazie all’alta tecnologizzazione dei suoi processi necessita di poche persone dotate di competenza altissima e con una grande attitudine alla trasversalità. La ricchezza da loro prodotta resta quasi interamente nelle loro mani e non viene diffusa a lavoratori di fascia inferiore. Inoltre i loro studi, centri di ricerca, o gli uffici delle loro start-up hanno la necessità di stare in città: soltanto nelle grandi metropoli (Milano, Londra, New York, … ) si può sfruttare al meglio il contatto fecondo tra vari filoni di ricerca o di sperimentazione e restare così il più ricettivi possibili alle nuove rotte dell’innovazione. “Alla lunga – profetizza Rosés – questo porterà anche alla fine dei distretti produttivi che hanno reso ricca la provincia italiana” di cui la nostra Brianza è forse l’esempio più illustre. Ancora più duro Fabrizio Barza, ex ministro del governo Monti, che afferma: “Quella in corso è una faglia che vede da una parte i cittadini delle aree rurali, della provincia, tagliati fuori dall’orizzonte delle élite nazionali, penalizzati nei servizi pubblici e privati e nelle scelte di investimento, mortificati talora come luoghi di svago e nostalgia.” Già, perché per chi vive in provincia non c’è in gioco solo la stagnazione economica, ma il concreto rischio della diminuzione dei servizi e della qualità della vita. Il progressivo spostamento dei capitali nei centri delle città significa lo progressivo spopolamento dei comuni, meno tasse raccolte e minore erogazione dei servizi. In Brianza finora possiamo ritenerci fortunati, ma fino a quando questo vento favorevole continuerà a soffiare? Per rispondere basta chiedersi quanti, tra i ragazzi dei nostri comuni, hanno intenzione o avranno ancora la possibilità di lavorare qui nel nostro territorio in futuro? La città è senz’altro un luogo più vivo, più ricco di stimoli culturali, accademici ed economici e senz’altro migliore dal punto di vista dei servizi pubblici (vicinanza di ospedali, quantità e qualità delle scuole) e della varietà dei prodotti disponibili nelle varie attività commerciali. Perché dunque continuare a vivere in Brianza? È una domanda che gli amministratori dei nostri comuni dovranno obbligatoriamente porsi nell’impostare le proprie politiche di lungo termine, se ne hanno. Serve innanzitutto capire e scegliere quale sia la propria posizione all’interno della nuova geografia economica: semplice luogo residenziale, località di svago, o qualcosa di più? Diversi comuni sono già all’opera, anche grazie al supporto del piano SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne, promossa durante dall’allora ministro Barca durante il governo Monti). In alcuni casi le amministrazioni hanno cercato di migliorare le proprie infrastrutture turistiche, in altri casi hanno sfruttato le proprie risorse naturali (legno ed esposizione solare) per raggiungere l’autosufficienza energetica. I siciliani delle Madonie hanno approfittato della particolare limpidezza del proprio cielo per creare un polo scientifico per la ricerca astronomica che attira studiosi da tutta Europa. Ma la Brianza invece? Cos’ha da poter offrire per sopravvivere al meglio a questi nuovi mutamenti? Rispondere su due piedi non è possibile: servono studi, approfondimenti, consultazioni e riflessioni fatte con la cittadinanza. Resta però un obiettivo ambizioso: raggiungere quanto propone il sociologo Aldo Bonomi, che afferma: “La svolta arriverà quando, oltre alle smart city, potremo avere smart land mettendo le mille piccole città italiane al passo delle metropoli, ridisegnandone le funzioni, affinché tutte tornino ad essere un nodo del flusso, creando nuova vitalità”. È un appello questo per tutti, cittadini e soprattutto amministratori: chi lo sa che la nostra Brianza in un futuro non troppo lontano non possa diventare la prima smart land d’Italia? Proviamoci.

Giovani e Brianza – qualcosa di grande sta nascendo

Non è un territorio solo per vecchi. In Brianza i giovani ci sono. E ci tengono a farsi sentire. Mercoledì 2 maggio scorso la Fruntera, la nostra sede a Bevera, ha accolto i rappresentanti dei gruppi giovanili di sei paesi diversi: Annone Brianza, Barzago, Montevecchia, Sirtori, Usmate Velate e Viganò. L’obiettivo è ambizioso: dare vita ad una rete di associazioni locali per migliorare la vivibilità del territorio per noi ragazzi, attraverso nuove idee e nuove iniziative e con la promozione di quelle che già ci sono, per avvicinare i ragazzi all’impegno civico, cercare di ottenere maggiore ascolto da parte delle amministrazioni e infine per valorizzare al meglio il contributo che i giovani possono dare allo sviluppo culturale e sociale delle nostre comunità. Nell’incontro di mercoledì si è parlato delle nostre situazioni attuali e delle problematiche che condividiamo. In molti casi i gruppi giovanili non hanno uno status ben definito all’interno del proprio comune; a volte è difficile reperire i fondi necessari per far partire nuove iniziative; per eventi più seriosi come dibattiti o incontri con esperti la partecipazione giovanile è spesso sotto le aspettative; è difficile, infine, creare le condizioni per valorizzare i talenti locali, spesso per mancanza di fondi o di partecipazione. Questo scenario è solo all’apparenza desolante: per fortuna è controbilanciato dai successi e dalle esperienze positive che ogni anno le nostre associazioni riportano: si va dalla festa “il sabato del villaggio” di Barzago a all’esposizione di opere d’arte in cascina “CassinettArt” organizzata dai ragazzi di Usmate, passando per il cineforum all’aperto di Viganò e il coordinamento ripetizioni promosso da Annone. Iniziative che vedono una grande partecipazione e ricevono l’apprezzamento del pubblico più e meno giovane. Un'altra conferma che degli sforzi dei nostri gruppi ne può beneficiare l’intera comunità. Un’idea in particolare è stata condivisa e ribadita da tutti: insieme si può fare di più e meglio. A questo proposito sono già stati compiuti i primi passi: vedrà presto la pubblicazione una pagina facebook di questa nuova rete per farci conoscere ai nostri coeatanei, è stato creato un canale di comunicazione privilegiato tra i rappresentanti delle nostre associazioni per un migliore coordinamento e pubblicizzazione delle nostre iniziative e infine stiamo organizzando un primo evento di presentazione di questo progetto, a cui tutti i ragazzi del nostro territorio e tutte le associazioni giovanili sono invitati a partecipare: l’appuntamento è per venerdì 1 giugno all’area feste del centro sportivo di Barzago per un grande aperitivo di presentazione e inaugurazione di questa nuova collaborazione. Vi aspettiamo!   (alcune foto della serata)

Cosa sanno Google e Facebook di noi?

Google e Facebook raccolgono molte delle nostre informazioni anche se non abbiamo mai effettuato configurazioni particolari o attivato qualcosa di specifico. Ma come fanno? Ecco tutti i dettagli. Iniziamo con Google. Un account Google corrisponde sempre ad una mail (@gmail.com). Se anche solo possedete un dispositivo Android, possedete sicuramente un account Google. Questo può essere usato anche per accedere a Google Chrome su un PC. Google salva una cronologia delle nostre posizioni. https://www.google.com/maps/timelinePer ogni luogo è indicata una fascia oraria, e per gli spostamenti è indicato il mezzo di trasporto dedotto. Google salva una cronologia di tutte le ricerche Google effettuate su tutti i dispositivi nei quali abbiamo effettuato l'accesso. Non solo: pagine aperte, applicazioni usate e per quanto tempo. https://myactivity.google.com/myactivity Google crea un profilo pubblicitario per ogni account, usato per scegliere quali pubblicità mostrarci, basandosi su informazioni quali posizione, genere, età, hobby, interessi, eccetera. https://www.google.com/settings/ads   Youtube è di Google, e viene salvata tutta la nostra cronologia. Ciò comprende i video visti, le ricerche effettuate e i commenti aggiunti. Queste informazioni possono essere utili per tracciare anche il tipo di persona che siamo, gli interessi, se siamo interessati alla politica e in che area. https://www.youtube.com/feed/history/search_history   La famiglia di prodotti Google è però molto vasta, e più prodotti usiamo più la lista delle informazioni aumenta.Se viene usato Google Calendar, Google possiede una lista di tutti i nostri appuntamenti, compresi i luoghi e le persone che abbiamo potenzialmente incontrato. Se viene usato Google Photos, ecco che anche tutte le nostre foto sono sui server di Google.Google Play Music? Anche la musica. Play Books? I libri. Play Movie? Insomma, avete capito.Google Fit? Pure i passi che facciamo ogni giorno...Abbiamo uno smartwatch? Potenzialmente anche i battiti del cuore. E' possibile scaricare un archivio contenente tutte le informazioni che Google ha relative al nostro account. L'archivio pesa diversi GB, più o meno quanto alcuni milioni di documenti di Word. https://www.google.com/takeout   Passiamo ora a Facebook.Anche Facebook offre la possibilità di scaricare l'archivio delle proprie informazioni personali. Pesa però "solo" qualche centinaia di MB. All'interno si trovano tutti i messaggi inviati e ricevuti tramite la chat, tutti i propri post e le cose condivise.Esiste anche qua un profilo pubblicitario, contenente quelli che potrebbero essere i nostri interessi. C'è la lista di tutte le volte che ci siamo loggati in Facebook, con orario, tipo di dispositivo e, se disponibile, la posizione. C'è la lista di tutte le applicazioni/servizi a cui abbiamo permesso di accedere alle nostre informazioni di Facebook. Questo può contenere informazioni importanti per dedurre i nostri interessi, se siamo stati single in un determinato periodo, quali sono le nostre marche preferite... Anche in questo caso le informazioni sono usate per scegliere quali pubblicità mostrarci, in che momento, in che quantità, in modo da renderle il più efficaci possibile. Paradosso di questa era: non permetteremmo mai al governo a ad un'azienda di installare videocamere e microfoni nelle nostre case, o dispositivi di tracciamento su di noi o sulle nostre auto, ma tutto ciò lo stiamo facendo da soli, perché ehi, voglio vedere filmati di gattini! "This is one of the craziest things about the modern age, we would never let the government or a corporation put cameras/microphones in ourhomes or location trackers on us, but we just went ahead and did it ourselves because fuck it I want to watch cute dog videos" Tratto da Twitter: https://twitter.com/iamdylancurran/status/977559925680467968  

Come hanno votato i giovani in provincia di Lecco?

Giovani e elezioni, un binomio da sempre difficile. Prima delle parlamentari del 4 marzo circolava in rete un video in cui si affermava che 7 giovani su 10 non sarebbero andati a votare. Ora, a una settimana dal giorno delle urne, è venuto il momento di fare qualche bilancio: come hanno votato gli under-25 in provincia di Lecco? (scorrere in fondo per la tabella con i dati) Innanzitutto due parole su come il dato è stato calcolato. Dando per scontato che chi ha più di 25 anni una volta alle urne ha votato sia per la Camera sia per il Senato, la differenza di voti espressi tra le due schede dovrebbe dare il numero totale di votanti under-25. Allo stesso modo la differenza nel numero degli elettori tra Camera e Senato dovrebbe dare la misura del numero di elettori under-25 presenti in un dato Comune.   Calcolatrice alla mano, è bastato pochissimo per sorprenderci: altro che affluenza del 30%, in provincia di Lecco ha votato il 76,8% dei più giovani! Un dato sicuramente incoraggiante che si pone in linea con l'affluenza generale che ha visto nella nostra provincia il 79,6% degli aventi diritto votare alla Camera (e una percentuale leggermente maggiore al Senato). Se poi andiamo a vedere i singoli paesi, il dato ci sorprende ancora di più: l’affluenza giovanile trionfa nelle valli della Valsassina. È nei paesini più piccoli e sperduti (Morterone, Parlasco, Sueglio) che si registra il 100%. Sopra il 90% si attestano solo Crandola Valsassina e Margno. Spiegare questo dato non è facile. Da una parte i numeri bassi (4 under-25 residenti a Morterone) aiutano a “truccare” il risultato. Dall’altra emerge una sorta di proporzionalità indiretta tra dimensione del Paese e partecipazione alla cosa pubblica: più piccola è la comunità, maggiore è il senso del proprio ruolo all’interno di essa. Una sorta di smentita arriva dai comuni di Dorio, Pagnona e Vendrogno, tutti e 3 piccoli centri ma finiti tra i peggiori della lista. Guardando la cartina poi emergono altre tendenze geografiche: oltre alla Valsassina, un’alta partecipazione si registra anche tra i giovani che abitano nelle zone più a Sud della provincia: Casatenovo, Barzanò, Cremella, Montevecchia, Imbersago vedono partecipazioni superiori all’80%, così come i paesi a nord della zona dei laghi di Annone e Pusiano: Cesana Brianza, Civate, Suello, Galbiate. Il Lario invece non sembra portare bene: Bellano, Dorio, Oliveto Lario, ma anche Pescate e Garlate sono tra i paesi che si attestano sotto il 70% di partecipazione giovanile, con Colico, Dervio, Mandello, Malgrate e Perledo sotto il 75%. Lecco città invece registra un’affluenza più vicina alla media provinciale: 75,2%. Altro buco nero dell’affluenza è l’Alta Brianza: Bulciago, Costa Masnaga, Dolzago, Garbagnate Monastero, Nibionno, Rogeno, Sirone e Sirtori si attestano tutti al di sotto del 75%, con Molteno unica eccezione positiva (81,1%). Il dato di Barzago è del 75,7%, in linea con la media provinciale. Sebbene questi dati, rispetto alle previsioni iniziali, costituiscano una sorpresa in positivo, la partecipazione giovanile è comunque circa 5 punti percentuali inferiore al dato generale. Per i paesi meno virtuosi è tempo di analisi: comuni di piccola e media grandezza a vocazione turistica (come quelli del Lario) o industriale (come quelli della Brianza masnaghese) dovrebbero forse correggere un poco le loro politiche, cercare una maggiore collaborazione e inclusione dei gruppi giovanili e stimolare la creazione di un maggior senso di comunità.  Questi sembrano essere gli ingredienti per una maggiore partecipazione giovanile e quindi una migliore democrazia.   (allegata la tabella di sintesi di tutti i risultati: a fianco del nome del paese si trova il numero di elettori e votanti per la Camera, seguito dal numero di elettori e votanti per il Senato. Segue il numero totale degli under-25 con diritto di voto e il numero dei votanti effettivi. Infine le percentuali.)

Stop al voto! (e alle lamentele)

Domenica 4 marzo 2018 si sono tenute anche nel nostro piccolo Comune le elezioni regionali, della Camera e del Senato e noi giovani non potevamo non esprimere il nostro giudizio in merito.   L'affluenza alle urne, che alle ore 12 era solo del 20%, a conclusione delle votazioni è stata dell' 80,35%, un risultato che, a nostra detta, è più che soddisfacente.  Vedere i cittadini in coda all'ingresso delle scuole ci ha sicuramente colpito; d'altronde non capita spesso di ritrovarsi in così tanti ad esercitare un proprio diritto e ad adempiere ad un proprio dovere!   Durante la giornata ci è capitato spesso di sentire di persone che hanno desistito alla lunga coda per recarsi alle urne, per poi ritornare e riuscire a votare addirittura al terzo tentativo.   Anche per noi giovani l'accesso alle votazioni non è stato rapido, anzi. Abbiamo atteso, chiacchierato, sgranchito le gambe e ascoltato le lamentele di chi, invece di essere colpito positivamente da questo strano fenomeno, si è piuttosto soffermato a sottolineare quanta coda ci fosse, quanto tempo avesse passato lì fuori e a quanto lento fosse lo scorrimento della fila, dimenticando, forse, l'importanza del gesto che ogni altra persona in coda stesse per compiere.     Certo, le nuove procedure burocratiche hanno sicuramente allungato i processi in ingresso e in uscita dei votanti, causando la formazione di una coda poco snella da smaltire, soprattutto per quanto riguarda la sezione n.2, formata da ben 300 elettori in più rispetto alla controparte.  Tuttavia, quello che a noi giovani preme di far emergere sono non tanto le inutili sottolineature delle "falle procedurali", quanto più la soddisfazione nel vedere la cittadinanza barzaghese più attiva che mai nel recarsi alle urne, cosa che alle precedenti elezioni non capitava spesso di poter realmente constatare, e la possibilità di condividere questi importanti momenti con tutti i compaesani, un gesto dal valore che va ben oltre ad una "x" tracciata su una scheda.      Avendo appreso i risultati delle elezioni, non possiamo far altro che aspettare che la situazione si evolva; tuttavia abbiamo la piena consapevolezza di aver contribuito a pieno all'ottenimento di ogni qual si voglia risultato.  Confidiamo che i neo eletti possano infine riuscire a concretizzare tutte le promesse fatte in campagna elettorale e, infine, che ognuno di noi abbia preso coscienza di quanto anche solo l'azione del singolo possa contare, soprattutto in campo elettorale.     Buon post voto a tutti! 

I giovani al voto... #Parliamone!

Nella serata di domenica, 25 febbraio, si è tenuto un incontro nel Bar Cantün di Lecco, organizzato dal circolo dei Giovani Democratici della città, per discutere e confrontarsi sulle elezioni politiche che vedranno i cittadini italiani alle urne, il prossimo 4 marzo. Un giornalista della Provincia di Lecco aveva il compito di mediare gli interventi di 4 giovani lecchesi, ognuno rappresentante di un partito. L’iniziativa era rivolta a tutti gli interessati all’argomento, con particolare riferimento ai giovani, dunque anche noi Quasi Amici abbiamo voluto partecipare! Il risultato è stato sbalorditivo e contro tutte le timide aspettative: la sala era gremita di giovani volenterosi di mettersi in gioco per meglio capire la realtà circostante e la politica di oggi.     Per iniziare è stato proiettato un video che raccoglieva le interviste di ragazzi e ragazze circa i loro pensieri sull’importanza del voto, sull’assenteismo fra i giovani e sul rapporto esistente fra la politica e la vita quotidiana di tutti noi e delle nuove generazioni. Perché un giovane dovrebbe andare a votare? Ampiamente condiviso fra i ragazzi intervistati e confermato anche dal pubblico presente è stato l’accertamento di come in effetti esista un “gap”, un divario, fra le percezioni giovanili sulla politica e la politica in sé per come si atteggia e per i profili che suole assumere. Questo accade perché, da un lato, gli Under30 si sentono impotenti e neutralizzati rispetto a chi detiene il potere di governare, non riuscendo a creare un ponte di comunicazione e, dall’altro lato, le autorità competenti non sembrano interessarsi e comprendere la realtà giovanile, non provando effettivamente ad entrare in sinergia con essa. Il risultato è un allontanamento sempre più evidente fra le parti, che termina sfociando in un assenteismo dominante e nell’inconscio disinteresse dei giovani per i quali la realtà governativa, burocratica e decisionale appare così lontana, da non riguardarli neanche. Dunque, perché preoccuparsi di qualcosa che è così lontano? Purtroppo o per fortuna, questa realtà decisionale ricade su ciascuno di noi, anche se non sembra riguardarci direttamente.     La serata è poi proseguita in forma di dibattito fra i 4 ragazzi che hanno illustrato concretamente le idee di Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali circa delle tematiche specifiche portate in campagna elettorale. Ci sono stati anche numerosi interventi da parte del pubblico, cosa molto importante per far sì che si creasse un clima adatto fra coetanei per potersi confrontare in libertà. Si è discusso su argomenti di interesse comune, con particolare riferimento alle realtà più vicine a noi, si è parlato quindi di ricerca, università e lavoro, cercando di individuare delle possibili prospettive e delle idee concrete per il futuro. Essendo un mondo del quale si potrebbe parlare all’infinito, forse non basterebbe un articolo per raccontare tutto ciò che è stato detto, e forse ancora non è bastata una serata per dirsi tutto quello che ci si poteva dire; la cosa certa e motivante è il fatto di averci provato, in un piccolo bar della cittadina lecchese un gruppo numeroso di giovani ha provato a superare quel “gap”, ha scelto liberamente di partecipare ad un’iniziativa per parlare di vita civile. Dal nostro punto di vista, ciò che abbiamo visto domenica sera è rincuorante. La volontà di fare bene c’è, e bisognerebbe forse creare più occasioni come questa per sentirci più presenti e protagonisti! Perché la politica è forse uno degli aspetti che ci riguarda più da vicino e, al di là del sentore comune, qualcuno ne è molto consapevole. Buon voto a tutti!   (Le foto sono state prese dalla pagina Facebook - Giovani Democratici città di Lecco).

Barzago in pista!

Sabato 2 dicembre, presso il centro sportivo, è stata inaugurata la pista di pattinaggio che rimarrà attiva per tutto il periodo natalizio. Noi c’eravamo, ma per non creare imbarazzo tra i presenti abbiamo preferito trattenerci dal mostrare le evoluzioni su ghiaccio per le quali siamo noti! Abbiamo lasciato spazio ai tanti bambini e famiglie presenti, che attendevano con i pattini ai piedi già da prima delle ore 15. La pista di pattinaggio è allestita presso la struttura feste di via Leopardi, che per l’occasione ha cambiato veste: siamo abituati a frequentarla nelle serate estive, a goderne la cucina a base di salamelle, patatine e bibite rinfrescanti. Sabato, invece, l’atmosfera era piuttosto natalizia! Bancarelle, caldarroste e vin brulè, Michael Bublè in sottofondo…     Prima di tagliare ufficialmente il nastro, il vicesindaco Daniela Bonfanti e il sindaco Mario Tentori hanno espresso il loro orgoglio nel vedere realizzato un simile progetto, che sta attirando l’interesse anche dei paesi limitrofi, ma che inizialmente sembrava quasi irrealizzabile. E in effetti anche a noi questa iniziativa piace molto! La troviamo originale e ci sembra una buona occasione per incontrarsi e passare un po’ di tempo insieme in modo sano e divertente.   E poi… è per tutti! Si divertono grandi e piccoli, ci sono pattini per tutte le misure e chi non fosse ancora molto ferrato in materia può trovare appoggi e sostegni. Per tutti gli altri, invece, vale la raccomandazione fatta dal sindaco Mario Tentori: il ghiaccio è piuttosto duro… in caso di caduta ammortizzare con il lato B.   Nell'immagine qui sotto potete trovare orari e giorni di apertura... Vi aspettiamo!    

Il Natale chiama, il Gruppo Giovani risponde!

Tic, tac, tic, tac ⏰... è il semplice suono delle lancette dell'orologio che scandisce il passare del tempo che ci ricorda che manca meno di un mese al giorno di Natale!🎄 Tra regali, pacchetti, fiocchi, biglietti di auguri, ansia da cenone e spunte alla check list dei parenti, la voglia di portare l'atmosfera natalizia anche nel nostro paesino, a noi Quasi Amici, non manca!  Saremo presenti sabato 2 Dicembre all'inaugurazione della pista di pattinaggio sul ghiaccio ❄che verrà allestita presso il centro sportivo di via Leopardi, proprio dove ogni luglio ci impegniamo ad animare la nostra estate Barzaghese! Teneteci d'occhio, non capita di vedere tutti i giorni le nostre evoluzioni in doppio flick e in triplo tolup! Quest'anno vogliamo proprio esagerare! Ci troverete anche domenica 24 Dicembre (giochi invernali permettendo, potremmo anche essere convocati dalla nazionale 😜) con il nostro stand natalizio, che quest'anno cambierà location; non più di fronte al comune, bensì sempre nei pressi della struttura delle feste, con le nostre solite deliziose sfiziosità.🍻🍰 E per non farci mancare proprio nulla, vi accoglieremo pronti, felici e sorridenti per augurarvi un felice e sereno Natale! 🎅👼 Insomma, noi siamo #QuasiPronti, e voi?