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Nasce “B.Young-Brianza”! Il nuovo network dei gruppi giovani della Brianza

02/06/2018

“B. Young – Brianza”, è questo il nome scelto per il primo network di associazioni giovanili sul territorio brianzolo. L’obiettivo è quello di creare una rete, virtuale e non solo, per scambiarci informazioni, esperienze e iniziative con il fine di rendere il nostro territorio più aperto, innovativo, vivo e a misura di under-30.

 

Sono infatti molte le associazioni di ragazzi che promuovono attività rivolte ai giovani (ormai ridotti a minoranza nella nostra Brianza) come concerti, feste, laboratori, incontri culturali o di sensibilizzazione su determinati temi. Questi eventi hanno diversieffetti positivi: promuovono una maggiore partecipazione alla vitaculturale e sociale dei nostri paesi, rafforzano il senso di appartenenza ad una comunità, offrono servizi utili ai nostri coetanei e costituiscono infine delle occasioni di svago positive e insolite per gli standard del nostro territorio.

 

Tuttavia questi eventi, se pur organizzati con tanta solerzia e buoni propositi, troppo spesso vedono una partecipazione limitata, magari ristretta ai ragazzi del proprio comune laddove volevano essere rivolti ad un pubblico più ampio. Viceversa, eventi o iniziative pensati specificatamente per i giovani del proprio paese toccano tematiche comuni anche ai centri limitrofi tanto da poter essere estese e promosse con uno schema identico anche altrove. Oppure, ancora, capita che si verifichino ridondanze: iniziative simili o incentrate su tematiche simili hanno luogo in contemporanea in diversi comuni con l’inevitabile esito di una bassa partecipazione media (un esempio è quello dei vari dibattiti organizzati a ridosso di elezioni e referendum: quasi uno in ogni paese, ciascuno con i suoi 9-10 partecipanti).

 

Tutto questo potrebbe essere risolto con un migliore scambio di informazioni e con una maggiore collaborazione trasversale tra i gruppi giovani attivi sul nostro territorio. Questa cooperazione potrebbe infatti garantire una maggiore partecipazione alle attività organizzate, l’eliminazione di ridondanze e la creazione di un senso di comunità tra i ragazzi delle nostre zone. Potrebbe inoltre essere uno strumento per abbattere i tempi e le difficoltà organizzative con la condivisione del proprio know-how e della propria esperienza e infine potrebbe anche arrivare a essere uno strumento politico: se infatti ragazzi di più paesi vicini condividono le stesse problematiche e le stesse richieste, la cooperazione è la via migliore per essere ascoltati nei propri progetti e ottenere i risultati sperati.

 

È solo con la partecipazione attiva che possiamo fare del nostro territorio un posto migliore in cui vivere.

 

Scritto da: Gabriele Sirtori