Blog > Natura > Gli uragani: fenomeni naturali o causati dall'uomo?

Gli uragani: fenomeni naturali o causati dall'uomo?

21/09/2017

Abitazioni rase al suolo, un manto marrone che oscura le originarie aree verdi brillanti degli arcipelaghi americani ed un bilancio di vittime umane che potrebbe ancora aggravarsi: a qualche giorno di distanza da quella che si presume essere una tregua temporanea, questi sono solo alcuni degli effetti devastanti portati da Harvey prima ed Irma dopo, le tempeste tropicali che si sono avventate nelle scorse settimane al largo delle coste del Texas e della Florida.

Poter prendere visione del fenomeno a posteriori ci permette un’analisi più critica di quella che è, in verità, una realtà non inusuale per le terre americane del Pacifico e dell’Atlantico. Gli uragani sono infatti delle perturbazioni che si verificano ciclicamente in certi periodi dell’anno, con le dovute variazioni, portando con sé venti sopra i 120 km/h e forti piogge. Penserete che non c’è da stupirsi, giustamente, se non fosse per il fatto che quest’ultima stagione sia stata particolarmente intensa, definita “sopra la media” dagli esperti, che con anticipo avevano pronosticano l’elevata attività dell’evento.

Ma perché questo? Alcuni dei principali fattori scatenanti sono da individuarsi nel recente riscaldamento delle acque oceaniche e nell’innalzamento del loro potenziale termico, che hanno determinato condizioni atmosferiche favorevoli e predisposte alla formazione di uragani. In queste ultime due settimane ci siamo probabilmente trovati di fronte alle perturbazioni più potenti dell’ultimo decennio, classificate di categoria 4 e 5, con venti che hanno soffiato ad una velocità di 295 km/h nei picchi di maggior intensità. Lo stato di allerta non si ferma ed il pericolo è in agguato, si temono disastri ancora per le prossime ore.

A questo punto, in molti di voi sarà spontaneamente sorta la domanda retorica sull’accaduto: il cambiamento climatico ha un ruolo in tutto ciò? Nonostante si tratti di una questione complicata per la quale non si possiedono sufficienti dati che consentano di stabilire delle precise tendenze, gli scienziati si sono pronunciati circa un’evidente correlazione fra le precipitazioni record e l’incremento della temperature dovuto alle attività umane.

Che piaccia o meno e che si voglia credere o no, il riscaldamento globale non appartiene ad un futuro remoto, ma si sta già facendo realtà attraverso una progressiva estremizzazione di normali eventi atmosferici, con i quali, se si procede a questi ritmi, ben presto diverrà difficile convivere. I dati sull’aumento dei gas serra sono consistenti e parlano chiaro, il pianeta è a rischio. Ognuno di noi è responsabile nei confronti della casa che ci è stata donata. L'auspicio è in una piena presa di coscienza, ancora troppo carente fra cittadini e autorità, di un problema che non può essere trascurato, solo questa potrà forse essere la giusta motivazione che porterà a disinnescare un processo di autodistruzione e riattuare il pianeta in chiave sostenibile.

Scritto da: Veronica Erma